Palermo e il caso La Vardera, lui si difende:
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Palermo e il caso La Vardera, lui si difende: "La mia vera candidatura"

"Voglio tranquillizzare i miei elettori: la mia candidatura non è stata un bluff, fino alla fine ho esposto le mie idee. Avrei fatto volentieri il sindaco, ma Orlando, Ferrandelli e Forello mi hanno largamente battuto, complimenti a loro. Questo non significa che ho perso la mia natura giornalistica, durante questi mesi ho documentato la mia campagna elettorale, i miei incontri, ogni singola giornata". Così la "Iena" Ismaele La Vardera chiarisce su Facebook le ragioni della sua candidatura alle comunali di Palermo.

Vozza, La Vardera candidato per video? Ridia soldi - "Se tutto quello che sta emergendo in queste ore fosse vero, se davvero Ismaele La Vardera ha ordito un complotto assieme alle Iene per prendere in giro gli elettori palermitani, allora tanto per cominciare questo signore dovrebbe immediatamente restituire i soldi incassati dai cittadini e dai politici che lo hanno sostenuto". Lo dice Francesco Vozza, leader dei leghisti di Palermo. Al termine di una lite tra La Vardera e l'attore Francesco Benigno, il protagonista del film Mary Per Sempre, che era tra i candidati della lista che non ha ottenuto nemmeno quorum, ha sostenuto che "il candidato a sindaco del movimento Noi con Salvini alle amministrative di domenica scorsa a Palermo avrebbe affermato di essere sceso in campo per realizzare un documentario sulle nefandezze della politica". La Vardera non ha fatto finora alcun commento ma ha annunciato che, una volta conclusi gli accertamenti medici, presenterà denuncia contro l'attore. Aggiunge Vozza: "Nel corso della campagna elettorale La Vardera ha chiesto alla gente di essere finanziato, pubblicizzando un codice Iban su cui eventualmente caricare dei soldi. Questa è una vera e propria truffa ai danni di tutti i palermitani e di chi ci ha messo la faccia per sostenerlo. La Vardera si vergogni".

Benigno, spero esca video, ne uscirei sincero - "Spero che esca davvero tutto, ne sarei fiero, ne uscirei vero e sincero come uno dei pochi". Risponde così su Facebook l'attore Francesco Benigno, candidato al consiglio comunale di Palermo nella lista a sostegno di Ismaele La Vardera, dopo le polemiche suscitate da un presunto bluff sulla candidatura della "iena".

Ieri la rissa tra i due finita al pronto soccorso: "Non si alzano le mani, hanno spinto la mia compagna e gli ho ridotto in frantumi le telecamere", ha scritto in proposito Benigno, e a chi gli chiede se teme conseguenze dalla diffusione di un eventuale video, Benigno risponde: "Spero che esca davvero tutto, ne uscirei vero e sincero". L'attore ha anche cambiato la sua immagine di copertina sul social network con un primo piano di Ismaele La Vardera. Intanto monta la rabbia e la delusione tra i sostenitori di La Vardera, come Gabriele Citarrella, ex candidato nel "Centro destra per Palermo" all'ottava circoscrizione, che scrive su Facebook: "Non appena si saprà in maniera ufficiale che la candidatura era fasulla, mi rivolgerò ad un legale". E ancora: "Chiedo scusa a tutte quelle persone a cui ho chiesto di votare Ismaele La Vardera sindaco". Il fondatore de Il centrodestra, Alessandro Fontanini, si sfoga così su Facebook: "Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita, cioè dal voltafaccia di qualcuno in cui credevamo. Mi spiace vedere commenti offensivi che attaccano i candidati di questa lista, tra i quali rientro anch'io - prosegue - Ci sono candidati che sicuramente hanno cavalcato queste elezioni per un tornaconto personale, ma non tutti, quindi se dovete offendere abbiate il coraggio e la decenza di scrivere un nome e un cognome e non generalizzate. Non posso rispondere delle azioni di terze persone".

'Ismaele vuole svergognarli' - "Vuole solo aprire gli occhi del mondo sullo schifo dei retroscena politici siciliani. Chi non lo capisce è complice. Io sono la sorella, l'ho cresciuto io. Chiedetevi perché non vogliono rilasciargli le liberatorie. Lo volete capire che Ismaele vuole svergognarli?". Lo ha detto Elisabetta La Vardera, sorella del candidato a sindaco per la lista Noi con Salvini.

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