Palermo fermato a Parma, super Calaiò

Palermo fermato a Parma, super Calaiò

Male, male e… ancora male. Il Palermo sbaglia la partita, il Parma no e si vede: con tanto di bomber palermitano che infligge una severa lezione ai rosanero. Sì, perché l’esperto Calaiò non perdona gli uomini di Tedino e punisce con una tripletta la squadra – o meglio, la società – che in tutti questi anni non lo ha mai voluto prendere veramente (al netto di trattative vere o presunte puntualmente non portate a termine), né nel massimo campionato né per affrontare la serie cadetta.

Difesa in bambola e attaccante di razza che va a nozze: il risultato è scontato, tre reti di fila per l’ex punta del Catania che nel primo tempo sblocca l’incontro e poi lo indirizza definitivamente su rigore. In apertura di ripresa il sigillo determinante, che tuttavia non taglia le gambe al Palermo: sul 3-0 si svegliano Nestorovski e compagni, con il capitano macedone che imbeccato da Jajalo riapre il match e offre l’illusione di una rimonta che non arriverà mai. E non inganni il 3-2 di Rajkovic nel recupero. L’arbitraggio rivedibile e la decisione dubbia sulla prima rete della partita restano, ma gli episodi non possono e non devono costituire un alibi per una squadra che ha regalato come sempre un tempo.

Scelte discutibili in sede di formazione per il tecnico rosanero, che tiene inizialmente fuori La Gumina e rimescola alcune carte: la conseguenza è un’inaspettata confusione sfruttata a dovere da un Parma più affamato e cinico. Il ko è di quelli pesanti per il Palermo, che pur rimanendo in piena corsa per la promozione diretta riporta in vita le speranze delle inseguitrici: la classifica, adesso, recita Empoli 66 punti, Frosinone 58, Palermo 57, Parma e Bari 53, Perugia, Cittadella e Venezia 50. Un bel suicidio…

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