Palermo, la B si fa dura: ko contro l'Empoli

Palermo, la B si fa dura: ko contro l'Empoli

Prima gara di campionato in casa per il Palermo di Gennaro Gattuso, dopo il pareggio esterno di sette giorni fa in quel di Modena. Indisponibili il capitano Barreto, il difensore argentino Munoz e l'altro centrocampista Bolzoni, i rosanero schierano sulla mediana Bacinovic e Ngoyi davanti alla difesa confermata in toto rispetto alla prima uscita, eccezion fatta per Morganella che rileva Pisano; accanto a loro Stevanovic come mezz'ala e più avanti Dybala a supporto di Lafferty ed Hernandez, per l'occasione capitano. Per l'Empoli, temuto avversario di turno, in campo il tandem formato da Tavano e Maccarone con Verdi alle loro spalle.

Pronti via e al 5' minuto arriva il primo lampo degli ospiti con un lancio in profondità per Verdi che di prima intenzione calcia di poco sopra la traversa della porta difesa da Sorrentino, al centro di voci di mercato che lo vogliono alla Sampdoria o alla Fiorentina. Reazione troppo timida del Palermo e così al quarto d'ora si registra il vantaggio dell'Empoli con Tavano, servito in profondità da Verdi, che entra in area dal vertice mancino e col piattone destro la piazza battendo l'estremo difensore rosanero. Ancora i toscani pericolosi al 22' sugli sviluppi di un corner: di testa Rugani impegna un reattivo Sorrentino sfiorando il raddoppio. Palermo in bambola e al 27' arriva anche l'espulsione di Ngoyi per doppio giallo, fatale il fallo su Croce vicino alla bandierina del corner. Un minuto dopo il Palermo ci prova con Hernandez, ma il tiro della Joya è di poco alto; l'uruguaiano però si riscatta pochi secondi prima della mezz'ora con il portiere Bassi che tocca la palla ma non riesce ad evitare il pareggio. Ottima palla in profondità di Dybala ed Hernandez, prontamente scattato sul filo del fuorigioco (ma in posizione regolare), ha il tempo di inquadrare la porta. L'uomo in meno cambia i piani di Gattuso e così Lafferty deve lasciare il posto a Struna per ridare equilibrio alla squadra, che dopo il pareggio ritrova coraggio.

Il Palermo al 37' col tiro a giro di Dybala cerca il vantaggio, due minuti dopo ci riprova Hernandez che guadagna un corner. È forcing rosanero in chiusura di primo tempo, con l'Empoli comunque vivo e pericoloso sulle ripartenze. La prima frazione di gioco, decisamente ricca di emozioni, al 46' si chiude sul risultato di 1-1. In apertura di ripresa subito destro da fuori area di Dybala, ma il tiro è poco potente e poco angolato e non impegna più di tanto il portiere Bassi. Al 5' occasione per i rosa con Hernandez, ma Rugani si oppone col corpo ed evita il peggio. Daprelà, non al meglio, cede il posto a Pisano al 50' e l'ex Genoa si piazza al suo posto a sinistra. Al 53' Morganella si divora il gol del 2-1, era comunque in fuorigioco. Cambio per Sarri, tecnico dell'Empoli: fuori Romeo, dentro il terzino portoghese Mario Rui Duarte. E dopo un'ora di gioco out Valdifiori, rilevato da Signorelli, appena dopo la palla gol capitata sui piedi di Tavano che calcia di poco alto su invito dell'ispiratissimo Verdi. Gattuso scegli di giocarsi il terzo cambio al 67', ma Sanseverino non entra per far battere un corner agli ospiti: proprio sul calcio d'angolo Maccarone di testa insacca la palla del nuovo vantaggio toscano e i rosanero cambiano a questo punto l'ultima sostituzione. Entra infatti Di Gennaro, maglia numero 10 come l'ex capitano Miccoli, al posto di Stevanovic; al 74', un paio di minuti dopo il suo ingresso, proprio Di Gennaro ci prova da fuori area ma la sua conclusione è alta sulla traversa.


Terzo e ultimo cambio anche per gli ospiti, con Pucciarelli che sostituisce l'ottimo Verdi a quindici minuti dal termine dell'incontro. Nel finale il ritmo cala e l'Empoli rischia pochissimo, continuando ad insidiare la porta avversaria con l'esperto Tavano; l'uomo in meno si fa sentire per il Palermo, che si spegne progressivamente e al 90' spreca una buona opportunità con Hernandez che s'incarta al limite dell'area piccola facendosi chiudere la conclusione dai difensori. Al 94' fischio finale con cori anti-Zamparini e pioggia di fischi, il pubblico chiede interventi in sede di calciomercato (la chiusura lunedì sera). E domenica prossima posticipo a Padova, coi veneti che questa sera non hanno di fatto giocato contro il Carpi causa sospensione match per problemi all'impianto d'illuminazione dello stadio.

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