Palermo, posticipo ok ed è fuga

Palermo, posticipo ok ed è fuga

Più che una gara sul sintetico, quella di questa sera a Castellammare si è trasformata per il Palermo in una gara giocata sul velluto. Il testa-coda che ha chiuso il 28mo turno del campionato cadetto non ha di fatto avuto storia ed ha evidenziato il netto divario tra la prima della classe e l'ultima in classifica: due formazioni di altra categoria, si sapeva già alla vigilia, due squadre che oggettivamente non potevano che offrire lo spettacolo (se così si può chiamare) visto questa sera. La partita è finita in pratica nel primo tempo, con la ripresa che è stata una pura formalità.

Iachini, privo di alcune pedine importanti in avanti, schiera Vazquez a supporto di Dybala con Stevanovic e Lazaar sulle corsie laterali, la Juve Stabia si presenta dal primo minuto con un Sowe non in perfette condizioni: ma è proprio l'attaccante del Gambia nei primi secondi di gioco ad avere l'occasione per portare in vantaggio i campani. Passaggio arretrato sbagliato di Maresca e conclusione dell'attaccante della Juve che non trova la porta difesa da Sorrentino. Il Palermo capisce che non è il caso di sbagliare la partita e allora comincia a fare sul serio e risponde immediatamente trovando il gol del vantaggio: è Bolzoni a firmare di testa l'1-0, perfetto al 4' il cross di Vazquez ad incorniciare un'azione perfetta. Ancora Bolzoni trova il gol del raddoppio dopo una rocambolesca azione in area di rigore che vede il centrocampista del Palermo insaccare la sfera di potenza dopo neanche un quarto d'ora. Ottima gara di Dybala, davvero incontenibile: l'argentino lancia Stevanovic al 23' e il serbo si guadagna un rigore che poi Maresca si fa parare da Benassi calciando con sufficienza. Fallito il 3-0 rosanero, il gialloblù Ghiringhelli sfiora di testa la rete dell'1-2 mandando di poco a lato al 25' su punizione di Caserta.

Il tris del Palermo comunque arriva poco più tardi al termine della grande azione a due tra Dybala e Vazquez: uno-due tra gli argentini e sinistro chiururgico del centrocampista tre minuti dopo la mezz'ora. La sfida finisce di fatto qui, con gli uomini di Iachini che possono controllare il risultato per tutta la durata dell'incontro (diventato poco più di una partitella in famiglia del giovedì) non rischiando nulla (se non qualcosa ad inizio ripresa, ma la Juve Stabia è poca roba per questo Palermo) e gestendo il possesso palla alla perfezione. Da segnalare, di fatto, soltanto i problemi fisici di Munoz che nell'intervallo lascia il posto a Milanovic, il rientro di Belotti nel finale del match e la fuga rosanero verso la Serie A: +7 sull'Empoli secondo e +8 sul terzo posto occupato dal Latina, la formazione siciliana è sempre più prima e lanciata verso il ritorno nella massima categoria. Sabato prossimo impegno casalingo contro il Brescia che sarà privo di alcuni elementi importanti come l'ex Caracciolo: per Iachini ancora una ghiotta occasione per volare, tenendo però i piedi per terra.

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