Palermo, presentati Formica e Sorrentino
foto Pasquale Ponente
Stefano Sorrentino, neo portiere rosanero

Palermo, presentati Formica e Sorrentino

Pomeriggio di presentazioni in casa Palermo: alla presenza del vice presidente Micciché, l'amministratore delegato rosanero Pietro Lo Monaco ha fatto gli onori di casa ed ha fatto conoscere alla stampa i nuovi acquisti Mauro Formica e Stefano Sorrentino.

"Avessi trattato l'acquisto della Cina - ha dichiarato l'ad rosanero - avrei impiegato meno tempo avendo meno difficoltà. Devo riconoscere che Stefano è stato bravo e ha dimostrato di volere il Palermo. Dal canto nostro noi non abbiamo mollato e abbiamo fatto sì che questo connubio si materializzasse. Mi piace l'uomo a prescindere dal calciatore e – ha proseguito Lo Monaco a proposito di Sorrentino – sono sicuro che darà il suo apporto al Palermo presente e futuro. Formica è anche lui un terroncello viste le sue radici, arriva in Italia con un po' di ritardo ma diciamo che dopo aver fatto bene nel suo paese è andato in un campionato difficile, forse non pienamente adatto alle sue caratteristiche dimostrando che oltre al talento ha una grande capacità di essere uomo. Formica è il classico dieci argentino, trequartista che ha fatto anche la punta. Ha tecnica ed una certa adattabilità all'ordine tattico. Nei due ruoli alle spalle della punta centrale trova la giusta collocazione. Ci auguriamo possa dare tanto”.

Il portiere Stefano Sorrentino, decisamente contento per il trasferimento finalmente andato in porto, ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto ad arrivare a Palermo. “La spinta più grande per venire è stata la piazza, è sempre stata la mia idea venire in una piazza così. La Sicilia la conosco perché mio padre ha fatto bene a Catania, spero di fare meglio di lui da questa parte della regione".

"Lo Monaco - ha aggiunto il neo rosanero - mi ha contagiato col suo entusiasmo, è bastata una chiacchierata di dieci minuti per trovare l'intesa. In passato nessuno ha avuto la tenacia per continuare le trattative, la cosa più importante è che sono qui e sono pronto. I fischi dei miei ex tifosi? Me li aspettavo, sono stato contento però che in quegli anni che ho passato lì hanno cantato il mio nome. Sono abituato, va bene così. Corini sapeva la mia idea, abbiamo parlato solo di cose personali: ha cercato di trattenermi ma io avevo deciso da tempo e non sono tornato indietro. Si, ho temuto che tutto potesse saltare ma avevo la parola del direttore Lo Monaco."

Prime impressioni positive anche per Formica. "Sono molto contento di stare qui - ha dichiarato - il calcio inglese è diverso ed ho giocato in una posizione non adatta a me. Il Palermo è una squadra molto buona. Io da due settimane non giocavo ma mi sono allenato tutti i giorni, mi manca un po' di partita ma sono pronto al 100%".

"La posizione in classifica non mi spaventa - ha aggiunto Formica - ho lottato per la salvezza anche in Argentina e Inghilterra. Ora l'importante è vincere il maggior numero di partite. Sperduti? Lo conosco, sono contento che venga perché è ottimo giocatore ed amico. A chi mi ispiro? Credo che Pastore qui ha fatto molto bene, io ho il mio stile. Miccoli? Gran giocatore, mi hanno chiesto gli amici la maglietta di Miccoli. Che ostacoli mi aspetto? Campionato difficile, ci sono molte squadre buone qui ed è il miglior campionato del mondo secondo me e dobbiamo togliere il Palermo dal basso della classifica.

Sorrentino: "Il mio sogno è quello di giocare fino a 40 anni in Serie A, spero di farlo col Palermo. Penso che noi dobbiamo fare più punti possibili senza guardare le altre. In squadra abbiamo giocatori importanti e l'unica cosa da fare è lavorare e fare più punti possibili nel minor tempo possibile. Cagliari? Si io sono a disposizione, deciderà il mister. Mi sono allenato da solo nell'ultima settimana. Io pilastro della squadra? Nazionale? Mi auguro di essere uno dei pilastri, ma c'è bisogno di tutti. Cerco di portare esperienza. Nazionale non ci sono mai arrivato, è un sogno che hanno tutti. Se arriverà bene, altrimenti è uguale: l'obiettivo è salvarci. Contano i punti in classifica, quelli possono pesare sull'ambiente... la fortuna ora la dobbiamo conquistare sul campo. Perché Palermo? Mi ha convinto la chiacchierata con Lo Monaco, la mia priorità è stata quella".

A.R.

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