Palermo, pronta la rivoluzione per la B

Palermo, pronta la rivoluzione per la B

La matematica ha sancito la retrocessione del Palermo che già era nell'aria da qualche tempo, ora è tempo di bilanci e di programmazione per il futuro. Nella stagione più pazza e maledetta degli ultimi dieci anni, con continui cambi in società e sulla panchina, i rosanero chiudono con dignità ma senza alcuna certezza: tante, troppe, le pedine da sistemare. Numerose le posizioni da discutere.

Il capitano Fabrizio Miccoli sembra destinato a non rinnovare, non tanto per questioni economiche quanto per fattori di ordine tecnico. In Serie B si ripartirà da zero o quasi, dunque gran parte della squadra attuale – a dispetto delle varie dichiarazioni di rito – non verrà riproposta nel campionato cadetto. A partire, tra gli altri, saranno anche gli sloveni Ilicic e Kurtic, che hanno parecchie richieste e che avrebbero lasciato la Sicilia anche in caso di salvezza. Una salvezza che mister Sannino non è riuscito a centrare, raggiungendo però un grande traguardo: ridare la speranza ai tifosi palermitani, che per questo hanno imparato ad amarlo. Lo stesso Sannino, comunque, non dovrebbe allenare il Palermo nella prossima stagione: la società ha in mano il suo futuro visto il contratto in scadenza 2014, ma quasi certamente si assisterà ad un nuovo cambio in panchina.

Il favorito per la sua sostituzione è Giampiero Ventura del Torino, con l'ex centrocampista rosanero Mimmo Di Carlo a tallonarlo; il capitano della promozione del 2004, Eugenio Corini, appare più defilato e dovrebbe restare alla guida del Chievo Verona. Anche nella stanza dei bottoni potrebbe cambiare qualcosa: l'ex direttore generale, ora consigliere d'amministrazione, Giorgio Perinetti è in bilico ed ha richieste dal Piemonte: il presidente Cairo lo vorrebbe a Torino, magari con Sannino (che piace anche al Verona del ds Sogliano). Dovesse andar via anche Perinetti, tornerebbe in auge il direttore sportivo più amato a Palermo: quel Rino Foschi che costruì la squadra della promozione e che sta lasciando il Genoa. Sarebbe l'unico dirigente in grado di rapportarsi nel modo giusto con la proprietà e costituirebbe una garanzia per il club.

Niente è impossibile, tutto è possibile: con questo slogan si può sintetizzare il futuro prossimo del Palermo. Nel frattempo, il presente si chiama Parma: c'è ancora una partita da giocare, l'ultima in Serie A. La squadra in settimana dovrebbe svolgere anche l'ultimo allenamento a porte aperte prima della sfida agli emiliani che servirà per cercare di lasciare il massimo campionato con una vittoria. L'anno prossimo si ripartirà con qualche confermato e tante facce nuove (presumibilmente giocatori di categoria, esperti), con alcuni cavalli di ritorno (si parla di Prestia, Milanovic e compagnia cantante), con qualche giovane promosso: Sanseverino avrà la sua grande occasione, sperano di avere la loro chance anche altre colonne della Primavera.

Alessandro Rubino (Twitter: @rubinotweet)


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