Palermo, rissa al ricevimento nuziale: invitati distruggono il locale

E’ successo la notte scorsa, intorno all’01.30, in via Giovanni Meli presso il ristorante “Tina Pica” quando, durante un ricevimento nuziale, la cena si è trasformata in un campo di battaglia con botte da orbi tra le famiglie degli sposi. Ad affrontarsi due nutrite fazioni di cittadini nigeriani, che se le sono date di santa ragione per un contrasto nato tra due degli invitati, entrambi “particolarmente interessati” ad una giovane e avvenente loro connazionale.

Solo con l’arrivo di una decina di gazzelle dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia di Palermo Piazza Verdi, si è riusciti a sedare gli animi ed a porre fine alla baraonda che aveva coinvolto alcuni dei 200 invitati. Quindi, sono stati tratti in arresto, con l’accusa di rissa aggravata e lesioni, tre nigeriani residenti a Palermo. Per ciascuno dei tre è stato necessario ricorrere alle cure degli ospedali Civico e Policlinico per ferite da arma da taglio con prognosi tra i 7 e gli 8 giorni. Gli arrestati, con l'accusa di rissa aggravata e lesioni, sono Kingsley Chima Isiguzo Tochi, 38 anni, Cristian Choarlibe Okolie e Oluwashegun Akeem Omolade, entrambi di 29 anni. I tre sono finiti in ospedale per ferite da arma da taglio.

Quello di Omolade è un nome noto agli appassionati di calcio: attualmente tesserato per il Ribera, in Serie D, in passato ha giocato anche in A con il Torino ed è stato al centro di un caso di razzismo da parte dei suoi stessi tifosi a Treviso (i suoi compagni si dipinsero la faccia di nero per solidarietà).

Nella giornata di ieri i tre connazionali, sottoposti a rito della direttissima, dopo la convalida degli arresti il G.I.P. li sottoponeva alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Sono in fase di valutazione i danni arrecati all’esercizio commerciale e ad una macchina parcheggiata in prossimità del locale.

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