Palermo, ritrovati i corpi dei due diportisti scomparsi
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Palermo, ritrovati i corpi dei due diportisti scomparsi

Sono quelli dei due trentenni dispersi nel Golfo di Palermo dopo il naufragio della loro barca da pesca i cadaveri recuperati questa mattina in mare, un centinaio di metri al largo della costa di Ficarazzi.

I corpi, avvistati da un diportista, un sottufficiale dei carabinieri in congedo, e poi ripescati da una motovedetta della Guardia costiera, sono stati identificati in porto dai familiari di Salvatore Zarcone e Massimiliano Perricone. I due giovani erano dispersi dal 24 marzo scorso, quando erano usciti a pesca con un amico, Davide Arena, il cui corpo era stato subito recuperato.

Della loro barchetta di 5 metri non è stata finora trovata traccia. Dopo diciotto giorni di intense ricerche navali, aeree e subacquee, ricevuta la segnalazione da parte del diportista che si trovava in quella zona di mare, la Capitaneria di porto di Palermo ha inviato sul posto la motovedetta Cp 876 che ha proceduto al recupero dei corpi e al loro trasporto fino alla banchina dove, appena giunto il medico legale, è stato compiuta l'ispezione cadaverica e il riconoscimento dei corpi da parte dei familiari.

Il medico legale ne ha certificato la morte per annegamento e il magistrato di turno ha disposto la restituzione delle salme alle famiglie. Il rinvenimento di cime e materiale sintetico riconducibile ad attrezzi da pesca, imbrigliato alle caviglie dei due corpi, "consente di indicare - spiega la Guardia costiera - con ogni ragionevole probabilità il perchè la riemersione sia avvenuta molto tempo dopo".

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