Palermo, stop contro l'ex Corini

Palermo, stop contro l'ex Corini

Tutti giù per terra, dopo un giro tra le stelle: l’illusorio poker rifilato all’inesistente Perugia aveva fatto ben sperare i più ottimisti, il ko di Brescia riporta però il Palermo alla realtà dopo il fuoco di paglia dello scorso weekend.

Amaro, decisamente amaro, il turno infrasettimanale contro l’ex Corini: le rondinelle del patron Cellino volano, complici gli errori clamorosi dei ragazzi di Tedino. Errori collettivi, errori individuali, scarsa organizzazione offensiva e tenuta nervosa da rivedere: non è serata per il Palermo (l’unica cosa buona riesce a Moreo in occasione della rete della bandiera), che si sentiva forse più forte di quanto in realtà non sia dopo le quattro reti rifilate ad una squadra che tutto aveva fatto meno che rendere dura la vita ai rosanero. Contro un tecnico giovane ma preparato, contro una squadra quadrata e fisicamente in palla, si inceppa il motore palermitano: la corsa, dopo due pareggi e due sconfitte, si interrompe alla quinta giornata di campionato. Prima sconfitta, primi passi indietro (soprattutto in difesa) dopo un miglioramento effimero per un Palermo che come l’anno scorso – se non di più – dovrà sudare sette camicie per navigare nei quartieri altissimi dell’insidiosa serie cadetta.

Male il Palermo nel complesso, al netto dei meriti di Donnarumma (doppietta per l’ex Empoli) e del Brescia. Sconfitta, in fin dei conti, meritata. E ora due settimane di passione, per cancellare la sconfitta e provare a ripartire: sabato prossimo si riposa mentre le altre giocano, si torna in campo domenica 7 ottobre contro il Crotone di Stroppa.

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