Palermo, vittoria a Roma: Belotti al 94' alza la cresta

Palermo, vittoria a Roma: Belotti al 94' alza la cresta

Il Palermo chiude in bellezza il campionato imponendosi all’Olimpico contro la Roma per 2-1 e terminando la stagione all’undicesimo posto. Ultimo giorno di scuola per il Palermo, ma per Iachini non è né il primo né l’ultimo giorno di esperimenti. Una discreta prestazione all’Olimpico vale ai rosanero un bella vittoria; Vazquez e Belotti migliorano l’intesa e vanno a segno, il “gallo” rialza la cresta proprio all’ultimo respiro.

Archiviata la pratica salvezza con largo anticipo, ogni occasione diventa utile per fare esperimenti in vista della prossima stagione. E la gara di oggi ha seguìto questa scia. Iachini ha confermato lo stesso canovaccio tattico (3-5-1-1) ma, contestualmente, ha spostato qualche pedina del suo scacchiere proiettandosi verso il futuro. La novità principale è stata la collocazione di Jajalo inquadrato non come playmaker ma nel ruolo di mezzala destra al posto di un acciaccato Rigoni nelle cerniera a tre completata da Maresca e Chochev, al rientro dopo il turno di squalifica. Futuribile anche la conferma di Quaison in qualità di esterno destro nel centrocampo a cinque. Il jolly svedese ha dato vita sulla fascia ad un interessante duello con l’ex di turno Balzaretti e ha fornito a Iachini indicazioni confortanti sulle quali fare leva soprattutto in prospettiva. Ma, al di là dei singoli, è stato il collettivo a lanciare segnali incoraggianti sul piano del gioco e anche della mentalità.

I ritmi blandi di una partita di fatto priva di significato non devono ridimensionare i meriti di un Palermo che ha interpretato il match nel modo giusto e che, fin dalle battute iniziali, si è proposto con coraggio e personalità. Non è un caso, ad esempio, che il primo tempo sia stato interamente di marca rosanero. Il rigore trasformato da Vazquez al 35’ (punito un tocco con il braccio del difensore Spolli che ha interrotto un’iniziativa di Chochev) premia l’approccio positivo della formazione ospite, sempre sul pezzo e in grado anche prima del gol di mantenere un alto coefficiente di pericolosità. Nitide le palle gol costruite da Maresca, il cui colpo di testa sugli sviluppi di un corner è stato neutralizzato al 20’ da un ottimo intervento di Skorupski, e da Jajalo, insidioso con un destro da fuori area a fil di palo.

Un Palermo in salute ha messo in grande difficoltà la Roma. Il trend della prima frazione di gioco è proseguito nella ripresa. Sorrentino non ha dovuto compiere interventi di rilievo e questa è una fotografia precisa della storia di questa partita. Gli episodi o i lampi di un singolo, tuttavia, possono modificare all’improvviso lo sviluppo della trama. Un cucchiaio di Totti, servito da Nainggolan, a cinque minuti dalla fine aveva ristabilito la parità ma, all’ultimo secondo, una zampata di Belotti scattato sul filo del fuorigioco regala ai rosanero i tre punti.

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