Panama Papers, tra i nomi anche dei siciliani
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Panama Papers, tra i nomi anche dei siciliani

Al centro del grande scandalo finanziario "Panama Papers", tra vip e potenti del mondo che hanno nascosto miliardi nei paradisi fiscali, non poteva mancare una "rappresentanza" di siciliani. Nel lungo elenco pubblicato su L’Espresso spuntano una serie di nomi noti a vario titolo.

A cominciare dall'agente di scommesse online Gianluca Impellizzeri, catanese doc e secondo gli inquirenti tassello fondamentale del "sistema Pulvirenti" nell'inchiesta sul calcioscommesse "Treni del gol". Volto noto nel mondo del calcio, conosciuto come il "Re Leone", sarebbe stato lui a trovare i soldi per acquistare le cinque partite incriminate che sono valse la salvezza ai rossazzurri. E' anche il personaggio che pronunciò l'ormai nota frase: "Stamu avvullanu!".

L'elenco continua con un altro catanese, l'imprenditore Francesco Corallo, il re delle slot machine, già coinvolto in inchieste giudiziarie: dal 2004 è il più ricco uomo d'affari italiano nel settore del gioco d'azzardo legalizzato. Trema pure il finanziere Simone Cimino, noto nell'Isola per aver tentato di rilevare nel 2010 lo stabilimento Fiat di Termini Imerese e come fondatore del Cape Sicilia quando la Regione guidata da Cuffaro.

E ancora la lista riporta i fratelli imprenditori siracusani Carlo e Alfio Fazio, attivi nel settore marittimo, che hanno da poco ricevuto dalla Regione la concessione per il porto turistico di Augusta. Altri nomi sono il broker Angelo Zito, accusato di aver avuto rapporti con Cosa nostra, e Christian e Pietro Palazzolo, figli del cassiere della mafia Vito Roberto.

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