Paraplegico assume morfina per alzarsi e sparare al rivale in amore
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Paraplegico assume morfina per alzarsi e sparare al rivale in amore

Seduto com'era in sedia a rotelle non avrebbe potuto vendicarsi. Per questo non ha esitato a iniettarsi in corpo una consistente dose di morfina, così da cancellare il dolore e riuscire ad alzarsi. Un espediente che gli ha consentito di reggersi in piedi il tempo necessario per percorrere i pochi metri tra casa sua e l'appartamento dell'uomo che gli aveva portato via la donna. Poi, una volta arrivato a destinazione, ha aperto il fuoco contro il rivale, gambizzandolo.

Questa la ricostruzione fatta dalla polizia dell'agguato avvenuto il 15 gennaio scorso a San Giovanni la Punta (Catania) in cui è rimasto ferito a gli arti inferiori e a un braccio Francesco Pistone, di 53 anni. L'aggressore, invece, risponde al nome di Filadelfio Pappalardo. Quest'ultimo da anni soffre di una patologia che lo costringe a stare seduto su una sedia a rotelle. Ma il desiderio di vendetta è stato più forte del suo handicap. Pappalardo, già sottoposto agli arresti domiciliari per detenzione di armi, ha ammesso le proprie responsabilità e fatto ritrovare la pistola, una calibro 7,65, con la quale ha esploso i quattro colpi che hanno centrato Pistone. L'indagato ha spiegato che il movente ha uno sfondo "personale" e sarebbe "legato a una relazione con una donna". Ora dovrà rispondere di tentato omicidio.

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