Pd e Crocetta: scontro aperto sul rimpasto di Governo
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Pd e Crocetta: scontro aperto sul rimpasto di Governo

Nuove tensioni all'interno della maggiornza del governo isolano: dopo oltre tre ore si è concluso infatti il vertice del Pd siciliano, con una posizione “ufficialmente” chiara e decisa: consegnare, nel più breve tempo possibile, i nomi dei nuovi assessori del Pd al presidente Crocetta.

Una posizione che rispecchia il documento approvato dalla direzione generale, in cui era presente anche il vice di Matteo Renzi, Lorenzo Guerini, che rimandava ogni discorso di rimpasto e nuove nomine al post manovra-ter.

Ora, a circa un mese dall’approvazione della finanziaria, dopo la pausa estiva e il caos generato dal flop del Piano Giovani, il colpo d’acceleratore da parte del Partito democratico appare evidente. Ma Crocetta non ci sta e, quando ancora il vertice non era terminato, ha fatto sentire la sua voce in maniera determinata, lamentando anche il fatto di non essere stato invitato nonostante sia un dirigente del partito: “Non posso fare un rimpasto ogni quattro mesi. Io vado avanti col cambiamento della Sicilia. Sono pronto alla battaglia”.

E, siamo certi, battaglia sarà, considerando anche il fatto che, seppur spacciata come “ufficiale” la posizione del Pd, in realtà è tutt’altro che unitaria. Da una parte, infatti, ci sono i renziani che chiedono di azzerare il governo Crocetta e gli incarichi ricoperti dai democratici all'Ars. Dall'altra i cuperliani, con il segretario regionale Fausto Raciti, che frenano e chiedono piuttosto di procedere prima a un rimpasto e, in particolare, al ritiro della delegazione del Pd in giunta, da cui l'area Cuperlo è assente, per ridefinire i nuovi assessori del partito.
La nuova sfida per il rimpasto è aperta, un tentativo che, come ha detto lo stesso governatore, pur volendo “creare un'accelerazione al governo, rischia di bloccarne l'azione riformatrice”.

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