Piano giovani: scontro totale Corsello Scilabra
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Piano giovani: scontro totale Corsello Scilabra

“Ho rassegnato le mie dimissioni da dirigente generale del dipartimento Formazione lo scorso 8 agosto”. Inizia così l’audizione di Anna Rosa Corsello che ha aperto a metà mattinata la seduta straordinaria della commissione Lavoro all’Ars, convocata per fare chiarezza sul flop dei click-day del Piano Giovani.
“Dimostrerò che il mio operato è stato sempre legittimo, lecito e rispettoso delle prerogative della politica. Non avrei mai immaginato di essere sbattuta in prima pagina come un mostro - ha detto ancora la Corsello -. Ho da sempre espresso parere contrario sulla scelta dell'assessore Scilabra di affidare il progetto a Italia Lavoro - ha proseguito -, e confermo che solo poco prima dell'avvio del bando ho saputo che Italia Lavoro non aveva sistema informatico, da qui l'affidamento in urgenza ad Ett. L'assessore ha tentato di scaricare su di me la responsabilità della procedura del 5 agosto”.

Rispetto al nuovo avviso del 18 agosto, quello da cui gli assessori Scilabra e Bruno avevano preso le distanze sostenendo di non saperne nulla, ha sottolineato come sia stato pubblicato “per salvaguardare i 178 milioni di Garanzia giovani avendo informato per tempo gli assessori a cui ho inviato il testo per mail". La dirigente ha attaccato duramente la Scilabra: "È lei ad avere sacrificato le speranze dei giovani in nome di ignobili affidamenti, scrivendo una pagina di assoluto squallore”.

L’intervento dell’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra
“Nel racconto fatto dalla Corsello mancano grossi pezzi. Io non sono mai entrata negli atti gestionali o negli affidamenti. Li ha firmati sempre la dirigente Corsello. Sono state dette tante falsità. È stata la Corsello a chiedermi di lasciare tre milioni per Italia Lavoro, per una priorità che io avevo intenzione addirittura di annullare. Il 5 agosto è accaduto in problema al server. Sono cose capitano, ma ho subito chiesto scusa. Il Piano giovani doveva essere una svolta epocale. Quei giovani sono miei coetanei. Nessuno deve fare certe illazioni nei miei confronti. Io non voglio spogliarmi delle mie responsabilità. Questi sono stati i 20 giorni più brutti della mia esperienza di assessore. È venuto a crollare al Piano nel quale abbiamo lavorato per due anni. Io non ho mai scelto società o partner, ho lasciato fare alla Corsello. Stiamo dando uno spettacolo raccapricciante. Mi sono state fatte accuse false, io non ho parenti assunti da nessuna parte. Io ho trent'anni e voi governate da trent’anni. Sono venti giorni che si fanno processi. Volete attaccare il Piano giovani o l'assessore Scilabra? Potete anche attaccare me, ma non il Piano, che per la prima volta mette a disposizione dei giovani 100 milioni di euro”.

L’intervento dell’assessore al Lavoro, Giuseppe Bruno
"Io posso rispondere sulla vicenda Ett, visto che del Piano giovani non è competente il mio assessorato. Su Ett, della quale ho saputo solo dopo l’8 agosto, so che ha ottenuto cinque affidamenti per oltre un milione dal 2011 a oggi. Sull'Avviso pubblicato dalla Corsello, posso dire che ero a conoscenza di una bozza, ma che era ben diversa da quella poi pubblicata, considerando che mai ci siamo confrontati sulla possibilità di utilizzare quelle somme in un unico avviso. Essendo un avviso ampio, però, e afferente a due assessori, va al di là di un semplice atto “gestionale" e quindi forse era consigliabile un maggiore confronto anche con noi assessori”.

Dopo gli interventi degli assessori si è aperto il dibattito con i vari esponenti politici. Non sono mancate urla, accuse e momenti di tensione. In particolare il presidente della commissione Lavoro, Marcello Greco, durante l’intervento di Mariella Maggio (Pd), si è accasciato a causa di un malore. Seduta sospesa per qualche istante, mentre Greco è uscito soccorso da alcuni sanitari, ma una ventina di minuti dopo è tornato rassicurando i presenti e riprendendo la guida della seduta, lasciata nel frattempo proprio alla Maggio.

Tante e, provenienti anche dagli alleati, le richieste di dimissioni della Scilabra. Tra tutti anche quella dell’onorevole Panepinto (Pd): "Noi siamo qua perché attraverso dei comunicati stampa ci è stato spiegato che il Piano giovani fallisce a causa di un dirigente, che invece ha portato una relazione puntuale con passaggi che mi preoccupano molto. La responsabilità allora di chi è? Della politica o delle forze del male che si oppongono a volte alla rivoluzione. Il Piano giovani è sbagliato fin dall'inizio. Semplicemente, le imprese si sono accorte che avevano bisogno di lavoratori, ma a gratis. Oggi è una Caporetto. Ci sono momenti in cui bisogna tirare una linea. Dopo due anni bisogna fare delle valutazioni anche per riabilitare la politica. Abbiamo creato oggi un ulteriore distacco tra questo palazzo e le persone. Ci mancava solo il Piano giovani, il Piano della Banda Bassotti. Riconosco alla dirigente Corsello di aver detto quello che tanti avrebbero evitato di dire. Se questa commissione non produce un atto politico, questa giornata è solo una disfatta. Bisogna capire che non si può essere buoni per tutte le stagioni, la politica è un passaggio, si fanno delle esperienze, che poi finiscono. Se chiudiamo con un 'volemose bene' sarà una vergogna per questo Palazzo".

Il presidente Marcello Greco, rientrato dopo il malore, ha chiuso la seduta intorno alle 15,45, aggiornando la commissione a martedì prossimo alle 11. "Il governo - ha detto - porterà in commissione la proposta di correzione del Piano, e magari lavoreremo insieme. Inoltre, prepareremo una risoluzione che prevede l'utilizzo dei lavoratori per svolgere le attività previste dal bando".

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