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Piera Maggio: "Intercettazione su Denise di una gravità non indifferente"

«Con dolore ho appreso e prendo atto di questa nuova intercettazione, che è di una gravità non indifferente»: così ha scritto sul suo blog Piera Maggio , madre di Denise Pipitone, la bambina sparita da Mazara del Vallo (in provincia di Trapani) l’1 settembre 2004, commentando un’intercettazione venuta fuori a sorpresa nel processo d’appello per la scomparsa della figlia.

Venerdì scorso, davanti alla terza sezione della corte d’Appello di Palermo, nel corso del dibattimento che vede imputata Jessica Pulizzi per concorso in sequestro di minorenne, il perito Massimo Mendolìa ha rivelato il testo di un’intercettazione inedita dell’11 ottobre 2004 , in cui si sente Jessica che dice alla sorella minore Alice che «eramu n’casa, a mamma l’ha uccisa a Denise». La «mamma» sarebbe Anna Corona, anche lei già indagata per concorso in sequestro di minorenne, ma la cui posizione è stata poi archiviata su richiesta della Procura di Marsala, che la scorsa settimana, però, proprio sulla base di questa nuova intercettazione, ha avviato un’indagine contro ignoti per omicidio.

Ancora le parole di Piera Maggio: «Allo stato attuale, questo confermerebbe ulteriormente il coinvolgimento di Jessica Pulizzi e della sua famiglia. Sono consapevole che ai fini processuali questa frase potrà avere uno svolgimento diverso da quello attuale, precludendo forse anche la ricerca di Denise, e questo mi fa male. La mia speranza continua nella ricerca della verità, nella ricerca di mia figlia, in ogni modo e in ogni senso. Facciano in modo di farli parlare e dicano dove si trova Denise, dove l’hanno portata. Non ci fermeremo mai, vogliamo giustizia e verità su tutto questo calvario doloroso, voluto da persone cattive e prive di senso umano. Sino alla fine continuo e vado avanti sempre».

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