Poesia Inchiostro

“Quello che resta lo intuiscono i poeti” scriveva Heidegger. Lo sanno bene i ragazzi de La Traccia, associazione universitaria organizzatrice della manifestazione Poesia InChiostro, al via domani per il secondo anno consecutivo. La rassegna di poesia contemporanea, ospitata nei locali dell’ex Monastero dei benedettini, offrirà un importante momento di incontro tra docenti e amanti della lirica novecentesca. « Abbiamo deciso di riproporre la manifestazione perché consapevoli dell'utilità di questa iniziativa » spiega lo studente Pietro Cagni. « Tutto nasce dall'incontro, a lezione, con professori appassionati alla loro materia, e forse ancor di più appassionati alla propria vita, capaci di leggere la parola letteraria e poetica in un modo coinvolgente ».
Poesia InChiostro è un’iniziativa importante nata dal basso, dai ragazzi, sempre più bisognosi della parola poetica come strumento di conoscenza del sé e del mondo. Nel tempo della cultura dell’oggettività e del sapere “a credito” sganciato dal reale, eventi come questi rendono l’università un luogo di incontro libero e appassionato « Quello che stupisce è la grande e squisita disponibilità che ci dimostrano docenti e poeti coinvolti, come se non aspettassero altro » spiega Pietro. L’entusiasmo della vigilia suggerisce anche una modalità virtuosa di vivere l’esperienza accademica « Stiamo scoprendo come una posizione statica di lamento rispetto all'Università non è la strada per vivere positivamente questi anni, perché non ti fa vedere tutto il buono che c'è ».
Sostenuta dal Dipartimento di Scienze Umanistiche e dal Ceur (Collegio universitario D'Aragona di via Ventimiglia) la manifestazione include anche un laboratorio di scrittura con alcuni poeti della scena nazionale, tra i quali il romagnolo Davide Rondoni. « Abbiamo scelto quelli che ci hanno più colpito e che meglio si accordavano alla natura della nostra iniziativa ». Diverse saranno le tematiche trattate, racchiuse sotto il titolo della rassegna “La vita, amico, è arte dell’incontro”, dall’omonimo album di Vinicous de Moraes, Ungaretti e Sergio Endrigo. La manifestazione si concluderà il 18 maggio con una serata pubblica di musica e letture al Camplus d’Aragona.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Cronaca