Potenza-Catania 1-1: le pagelle rossazzurre
Nino Russo
Il momentaneo vantaggio di Di Piazza

Potenza-Catania 1-1: le pagelle rossazzurre

PISSERI voto 7: Consente al Catania di giocarsi quasi fino alla fine la possibilità di tornare a casa con una vittoria con una serie di interventi importanti. Dopo aver deviato in angolo un tiro di Lescano nelle prime battute, si ripete nei confronti del numero 28 sventando il suo tentativo di testa al 26°. Prosegue la sua buona prestazione nella ripresa, non facendosi ingannare da una conclusione dalla distanza di Emerson al 51° e, soprattutto, chiudendo lo specchio a Bacio Terracino al 91°. Sostanzialmente incolpevole in occasione del gol.

CALAPAI voto 5,5: Panico spinge molto sulla sua corsia e lo costringe a rimanere più abbottonato del solito (peraltro l’occasione di Lescano nasce proprio da un cross del numero 3). Nella ripresa si propone al 58°, servito da Sarno, ma sbaglia il suggerimento per Marotta.

AYA voto 4,5: Prestazione nel complesso sufficiente, nella quale riesce a controllare senza troppi problemi Lescano prima e Franca poi. Due gravi errori, però, inficiano la sua valutazione: nel primo tempo fa staccare Lescano concedendo in tal modo ai padroni di casa la migliore occasione della prima metà di gara; nel secondo tempo si perde Franca in occasione del corner dal quale scaturisce il pareggio potentino.

SILVESTRI voto 6,5: In linea con la prestazione di Aya, difende con esperienza e con sicurezza e non commette errori, a differenza del compagno di reparto.

MARCHESE voto 6: Più che positiva la sua prova nel primo tempo. Al 12° libera l’area da un cross pericoloso di Coppola; al 38° con una grande diagonale salva su Guaita. Ad inizio ripresa patisce la maggiore aggressività dei padroni di casa e viene richiamato in panchina.
dal 57° BARAYE voto 5: Al rientro dopo quasi due mesi, non ha un buon impatto sul match. Soffre le iniziative di Guaita e, al 91°, si fa scappare Bacio Terracino in area (Pisseri rimedia, ma da lì nasce l’angolo dell’1-1).

RIZZO voto 6: Conferma le buone impressioni destate contro la Reggina, rendendosi nuovamente protagonista di una gara fatta di cuore e sostanza. Si limita però soltanto a questo, senza dare alcun apporto alla fase offensiva. A fine primo tempo è costretto a un fallo da ammonizione da un'incursione di Panico.

BIAGIANTI voto 5,5: Eguaglia il “totem” Rado al 2° nella classifica delle presenze con la maglia del Catania, ma non festeggia a dovere il prestigioso traguardo, rimanendo schiacciato nella propria metà campo a causa della spinta continua del Potenza, soprattutto nella ripresa.

BUCOLO voto 6: Nel primo tempo è protagonista di alcuni buoni contrasti e contribuisce al “fortino” costruito nei confronti degli uomini di Raffaele. Nella ripresa viene sacrificato sull’altare del cambio di modulo deciso da Sottil.
dal 57° LODI voto 6: La prestazione sarebbe da 5, per il solito problema, ovvero il passo troppo lento per poter contribuire in fase di non possesso, al cospetto di centrocampisti superiori sul piano fisico. L’assist al 96° per Curiale, però, è da 7, perché da solo avrebbe consentito alla sua squadra di vincere la partita. Il ritornello è sempre lo stesso: per larghi tratti della partita rischia di diventare un uomo regalato agli avversari, ma gli basta poco per inventare giocate decisive.

SARNO voto 6,5: Ha il merito di eseguire bene lo schema dalla bandierina ed il successivo cross che funge da assist allo 0-1 di Di Piazza. Nella prima frazione di gioco si abbassa a metà campo per ricevere palla e provare ad orchestrare ripartenze, costringendo spesso gli avversari al fallo. Nel secondo tempo, dopo l’ingresso di Lodi, si alza e va ad affiancare Marotta, ma accusa un po’ di stanchezza e viene sostituito.
dal 65° BRODIC voto 5: Impalpabile nella mezz’ora avuta a disposizione, troppo leggero per poter incidere col pressing nei confronti dei difensori avversari.

MAROTTA voto 6,5: Effettua soltanto un tiro verso la porta difesa da Ioime, all’11°, di sinistro, mandando il pallone sopra la traversa. Ma merita di essere premiato per il grande spirito di sacrificio messo in tutti i 78’ in campo. Se il Catania regge a lungo il vantaggio è anche grazie ai propri continui ripiegamenti difensivi ed alla sua pressione nei confronti dei portatori di palla.
dal 78° CURIALE voto 5,5: Fa reparto praticamente da solo nel finale in cui i compagni restano arroccati nella loro metà campo. All’84° è bravo ad entrare in area difendendosi col fisico dal ritorno di Emerson, ma poi si fa sbilanciare dall’esperto difensore brasiliano che sporca la sua conclusione. Al 96° si inserisce perfettamente sul cross di Lodi, gira di testa verso la porta, ma viene “murato” da Ioime in uscita.

DI PIAZZA voto 6,5: Da rapace dell’area di rigore firma il gol del vantaggio etneo, sfruttando il prezioso cross di Sarno. Nel primo tempo affianca Marotta nella meritoria opera di sacrificio e pressing. Nella ripresa Sottil lo richiama in panchina dopo poco più di dieci minuti.
dal 57° ESPOSITO voto 5,5: Con il suo ingresso il Catania passa alla difesa a 3. E’ protagonista di qualche intervento falloso, dal quale si evince una certa difficoltà nel controllare gli assalti dei padroni di casa. In occasione del pari di Franca, è distratto tanto quanto Aya.

All. SOTTIL voto 5,5: La partita si era messa sui binari giusti, col gol trovato da Di Piazza a conclusione di uno schema impeccabilmente eseguito dai suoi ragazzi. Nel primo tempo la squadra aveva tenuto botta, non subendo grossi pericoli (a parte il colpo di testa di Lescano, concesso da un errore in marcatura di Aya). Nella ripresa decide di cambiare modulo, passando al 3-4-1-2, inserendo Esposito e schierando Lodi sulla trequarti. La scelta, col senno di poi, non si rivela azzeccata, perché Biagianti e compagni si abbassano, concedendo spazio al Potenza che non aspettava altro per aumentare la propria pressione. Inoltre, il centrocampo con Lodi rimane sfornito di quella fisicità che nella prima frazione di gioco aveva aiutato la missione di protezione del risultato.

POTENZA voto 6,5: Squadra coriacea, quella allenata da Raffaele, che merita ampiamente quanto ottenuto sino a qui tra regular season e playoff. Contro il Catania non si è visto certo un gran gioco e la maggior parte delle occasioni sono consistite in sterili tiri dalla distanza, ma se alla fine il pareggio è giunto ciò è stato dovuto – oltre agli errori individuali degli etnei – soprattutto grazie alla voglia di non mollare, testimoniata dalla pressione ad oltranza esercitata nei confronti degli ospiti, a dispetto dello svantaggio subito nelle battute iniziali della partita.

Arbitro MERAVIGLIA voto 6: Soltanto due gli episodi controversi, entrambi nella ripresa. Al 72° Franca, in area, si butta a seguito di un lieve contatto con Esposito (giusta la mancata assegnazione del rigore). Qualche dubbio suscita invece lo scontro tra Calapai e Longo al 93°, avvenuta a cavallo della linea dell’area di rigore. Al di fuori di ciò, buona gestione complessiva.

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