Pozzallo, nuova tragedia sfiorata in mare
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Pozzallo, nuova tragedia sfiorata in mare

"Stavamo per morire. Abbiamo sfondato la botola per respirare". Lo hanno raccontato alcuni dei 466 immigrati sbarcati ieri a Pozzallo dalla nave "Diciotti" della Guardia costiera. Erano su due diversi barcone, uno dei quali trasportava 350 persone. E' su questo natante che i passeggeri, come già accaduto in tante traversate, erano stati rinchiusi sottocoperta. Sono sopravvissuti solo grazie alla prontezza di alcuni di loro che hanno sfondato un boccaporto per far passare l'area.

Gli scafisti del barcone sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Ragusa. Sono un tunisino ed un marocchino accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, aggravata dall'alto numero di persone trasportate, dall'averle esposte a pericolo grave per la loro incolumita' e dall'averle sottoposte a un trattamento inumano e degradante. La Squadra Mobile continua le indagini per individuarte gli scafisti dell'altro natante su cui si trovavano 116 immigrati.

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