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Precari in piazza: "Governo ci ascolti"

Un documento congiunto sindacati, Anci ed esecutivo regionale per chiedere immediatamente un incontro al governo nazionale e alla commissione Bilancio alla Camera sul futuro dei precari siciliani.

La decisione è stata presa alla fine di una mattinata di protesta. In piazza migliaia di precari e una folta delegazione di sindaci capeggiata dal primo cittadino di Palermo e presidente dell'Anci Leoluca Orlando.

L'emendamento regionale per prorogare i contratti a termine dei 22 mila lavoratori con i contratti in scadenza tra dicembre e il 2016, "Non ci convince. Per come è scritto - dice Fp Cgil Sicilia - persino la proroga non è possibile per tutti. I vincoli normativi e finanziari che hanno già bloccato in passato le proroghe per gli enti in dissesto e predissesto, infatti, restano e rendono il percorso individuato inutile per molti".

"Il tempo è scaduto e anche la cabina di regia proposta dall'assessore Luisa Lantieri - dice Mimma Argurio, segretaria regionale della Cgil - è una perdita di tempo. È ora di dire basta alle proroghe e farci sentire a Roma per risolvere definitamente il problema".

Il documento che sarà presentato al governo nazionale e che porterà la firma anche del vicepresidente della Regione, Mariella Lo Bello, rilancerà il protocollo firmato da sindacati e Anci lo scorso luglio attraverso tre passaggi chiave: superamento del regime delle proroghe avviando i processi di stabilizzazione nelle dotazioni organiche; storicizzazione delle risorse da parte della Regione in favore degli Enti, superamento dei vincoli finanziari e di nuove assunzioni da parte dello Stato.

Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, dice: "Come abbiamo sempre sostenuto, anche ottenere l'ennesima proroga al contratto dei 22mila precari degli enti locali siciliani, non sarà facile. Bisogna, infatti, superare prima le tagliole della legge D'Alia, che mettono a rischio il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori, e resta da affrontare il grande macigno della copertura finanziaria. Dal Governo nazionale, ancora oggi, purtroppo non arrivano conferme sui fondi promessi per la nostra isola. Per questo chiediamo subito un confronto. E' necessario lavorare sull'emendamento e trovare soluzioni per la stabilizzazione di questi precari. La proroga non è più sufficiente".

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