Primarie in Sicilia, vince Bersani. Affluenza in calo

Primarie in Sicilia, vince Bersani. Affluenza in calo

Sicilia in linea con il dato nazionale delle primarie: il segretario Pier Luigi Bersani ha ottenuto oltre il 60% delle preferenze. Gli organizzatori assicurano che tutto si è svolto regolarmente: chi non era presente nei tabulati dei presidenti del seggio non ha avuto diritto al voto anche presentandosi “con le più disparate giustificazioni”.

L’affluenza in Sicilia in calo del 15% rispetto al primo turno. “In Sicilia c’è un calo sostanziale dei votanti in alcune zone anche del 30%. Penso che alla fine voterà il 20% in meno degli elettori del primo turno”, ha detto il coordinatore regionale dei comitati di Renzi, Davide Faraone”. “Il brutto tempo – ha aggiunto – con la pioggia su gran parte della regione, il fatto che i candidati da cinque siano scesi a due e forse anche le ultime polemiche possono aver fatto rimanere a casa un po’ di elettori”.

Per Faraone “circa 7.000 persone avrebbero voluto votare in Sicilia e purtroppo per paura e per un regolamento modificato in corsa non hanno potuto farlo. Tutti i coordinamenti provinciali, composti da rappresentanti Pd, Socialisti e Sel, per inciso tutte forze politiche sostenitrici di Bersani, hanno falcidiato e reso nulle centinaia di richieste arrivate tra giovedì e venerdì. Le primarie devono essere una bella festa democratica e non saremo noi a rovinarla ma mortificare la partecipazione vuol dire danneggiare chiunque sarà il vincitore di questo confronto. A queste stesse persone, a cui oggi stiamo negando la possibilità di votare dovremo chiedere il voto per le elezioni politiche”.

Dello stesso parere Giulio Seminara, rappresentante del comitato Adesso di Renzi a Catania: “E’ stata una festa di democrazia e partecipazione, ci spiace che delle regole così restrittive abbiano osteggiato proprio l’aspetto partecipativo, perchè avremmo voluto molta più gente nei gazebo per scegliere in nostro candidato alla premiership. La battaglia condotta da Renzi ci lascia comunque soddisfatti, perchè ha cambiato gli equilibri all’interno di un partito che ha molto da cambiare”.

Soddisfatto il comitato organizzatore a Catania: “Il calo, secondo i dati in nostro possesso, si attesta al 10% in meno rispetto a domenica scorsa – spiega Giordano Otello Marilli – E’ la prima esperienza in un ballottaggio e da quanto abbiamo notato in molti si sono ripresentati alle urne. Dopo le primarie, sicuramente troveremo un centrosinistra unito, con tutti i protagonisti delle primarie da Bersani a Renzi, con Vendola, Puppato e Tabacci, pronti a lavorare per garantire ai cittadini un’alternativa di governo credibile”. In totale sono state 121 in Sicilia le persone ammesse al voto tra quelle che non si erano registrate al primo turno. Quasi 145 mila elettori dell’Isola si erano recati ai gazebo nel primo turno della primarie.

“Esprimo sincere congratulazioni a Pierluigi Bersani per la splendida affermazione avuta in Italia e in Sicilia, proponendo un progetto di vero rinnovamento dell’Italia. Il dato delle primarie, è la base di partenza di un percorso, che in pochi mesi dovrà portare a un grande rinnovamento del Paese che ponga alla base il rilancio dell’economia, il risanamento, una grande attenzione nei confronti dei più deboli, dei giovani, dei lavoratori e delle imprese che vogliono crescere nella legalità. Una Sicilia rinnovata, sarà accanto a Bersani nella battaglia per cambiare l’Italia”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, commentando la vittoria di Pierluigi Bersani alle primarie del centro sinistra.



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