Priolo, 10 pozzi inquinati da Isab: indagati tre dirigenti
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Priolo, 10 pozzi inquinati da Isab: indagati tre dirigenti

La Procura di Siracusa ha avviato alla fase conclusiva l'inchiesta sulla contaminazione da idrocarburi di nove pozzi privati e uno pubblico, denominato Cannizzo, che, secondo l'accusa, sarebbe avvenuta per una perdita da un serbatoio dello stabilimento allora Isab di Priolo Gargallo. Nel fascicolo sono confluite analisi dell'Arpa. Avvisi di conclusione indagini, firmati dal procuratore Francesco Paolo Giordano, sono stati notificati da agenti del commissariato della polizia di Stato a tre dirigenti di Isab-Erg Med.

I reati ipotizzati sono disastro doloso avvelenamento di acque e omissione di misure atte a contenere l'inquinamento ambientale. Al centro delle indagini, avviate nell'aprile del 2012, il parco serbatoi" dello stabilimento Isab e, in particolare, la documentazione sulla manutenzione che era stata eseguita sulle cisterne da 18.000 metri cubi, dove sono stoccate le benzine semiraffinate. Sarebbe emerso che sul serbatoio S534, nel 2008, era stata accertata la presenza di una "cricca" (un foro di 3 millimentri) che avrebbe provocato, nel tempo, la perdita di consistenti quantitativi di idrocarburi nel sottosuolo. Secondo la Procura di Siracusa i "dirigenti dello stabilimento Isab-Med avrebbero dolosamente omesso, nel periodo 2008-2012, di attivarsi al fine di impedire agli idrocarburi sversati dal serbatoio S534 di infiltrarsi nel sottosuolo e contaminare le acque di falda utilizzate per scopi irrigui e alimentari".

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