Prizzi: denunciati tre tombaroli a caccia di reperti
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Prizzi: denunciati tre tombaroli a caccia di reperti

La notte scorsa i Carabinieri della stazione di Prizzi, durante un servizio perlustrativo in località Marfarina, hanno notato la presenza insolita di un’autovettura con targa straniera, nascosta dalla vegetazione, nei pressi di un fondo agricolo privato. I militari dell’Arma hanno notato tre individui che poco lontano dall’autovettura, scandagliavano il terreno circostante alla ricerca di reperti archeologici da estrarre. I tre operavano in perfetta intesa, eseguendo sondaggi nel terreno con il piccone, nei punti indicati da uno di loro che operava sapientemente utilizzando il metal detector e indossando delle cuffie professionali.

I Carabinieri così hanno deciso di intervenire e bloccarli in flagranza di reato, constatando che sul terreno circostante, erano state realizzate tantissime buche, poco profonde, scavate dai tre uomini con l’ausilio di un piccone ed all’interno delle stesse dei frammenti in ceramica, reperti lasciati, abbandonati, per evitare che venissero notati dai carabinieri.

I tre tombaroli tutti della provincia di Agrigento, A. b., classe 1981, residente in Svizzera; S. c., classe 1967 e R. g., classe 1964, entrambi di Favara (AG), con alle spalle curriculum di tutto rispetto con reati specifici, appassionati dell’antico e del sepolto. Nel corso della perquisizione sono stati sottoposti sotto sequestro il “perfetto Kit del tombarolo”, un metal detector di ultima generazione, binocolo, piccone e i reperti portati alla luce.

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