Procura di Palermo chiede rinvio a giudizio per 13 ex capogruppo
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Procura di Palermo chiede rinvio a giudizio per 13 ex capogruppo

La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per tredici ex capigruppo dell'Assemblea regionale siciliana indagati per peculato nell'ambito dell'inchiesta sulle cosiddette “Spese pazze”. «L’assenza di un obbligo di rendicontazione non esime dall'obbligo di giustificazione delle spese», hanno detto i pm riferendosi in particolare a Marianna Caronia e a Francesco Musotto, che hanno contestazioni legate alla mancata giustificazione delle spese. Per gli altri imputati, i pm sostengono che le spese non avrebbero natura «istituzionale ma privatistica» e quindi tutte le condotte integrano il peculato.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata chiesta al gup Riccardo Ricciardi per Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola D'Agostino, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Innocenzo Leontini, Cateno De Luca e Cataldo Fiorenza. Ma anche per Salvo Pogliese, ora europdeutato Ppe.
De Luca e Leontini hanno chiesto il rito abbreviato, mentre per altri 45 indagati tra ex deputati e attuali parlamentari è stata chiesta l’archiviazione. Tra loro spiccano i nomi del sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, e dell'ex deputato Bernardo Mattarella.
Per una quarantina di politici, invece, l'inchiesta continua perché la Procura ha ritenuto che le spese dei partiti fossero finalizzate a spese personali.

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