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Protesta Tir: "Nessun blocco ma decide la rabbia della gente"

I Forconi non mollano, ma frenano. Almeno "per il momento". Complice il divieto assoluto di assembramenti nei punti nevralgici della rete stradale, gli irriducibili della protesta in Sicilia, per ora accantonano i blocchi. A dirlo il leader Mariano Ferro in vista delle iniziative previste dalle ore 22 di domani alle 24 del 13 dicembre: "Più che di blocchi, parlerei di presidi di solidarietà. Faremo volantinaggi, poi non so cosa accadrà.

Dipenderà dal clima e dagli animi che sono molto tesi, ve lo assicuro". Erano pronti i blocchi nella statale Caltanissetta-Gela, nei caselli autostradali di Tremestieri e San Gregorio, nella rotatoria di Agrigento, nel ponte di via Ernesto Basile a Palermo. "Cambieremo luoghi - dice Ferro - abbiamo raggiunto una mediazione. Di certo non faremo manifestazioni finte come la Cgil. Partiamo cosi', poi si vedrà, non dipende solo da me, ma dalla rabbia della gente".

Soddisfazione per l'atteggiamento "di grande responsabilità dimostrato dalle imprese di trasporto è stata espressa, invece, dal sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione. "Il mondo agricolo - afferma - viveva una preoccupazione particolare, dato che la scorsa protesta aveva portato danni per 500 milioni di euro. Non possiamo che apprezzare l'atteggiamento costruttivo di Aias e Forza d'Urto, ma è chiaro che da questo momento in poi il nostro impegno sarà massimo per ridare ossigeno a un settore di fondamentale importanza per l'economia del nostro Paese".

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