Resurrexit

“O notte veramente beata che hai conosciuto l'ora in cui Cristo è risorto(...)
O notte veramente beata che ricongiunge l’uomo al suo Dio(...)
Questa è la notte in cui Cristo ha distrutto la morte e dagli inferi risorge vittorioso”

Ecco alcune delle antichissime parole del preconio, ossia dell’inno con cui la Chiesa apre la solenne veglia pasquale,

In questi giorni celebriamo il triduo pasquale, il cuore della buona notizia cristiana.
Infatti cos’è il Cristianesimo nella sua essenza?
È un fatto storico, una buona notizia: un uomo ha vinto la morte, è risorto e ed ha aperto per l’umanità una strada attraverso la morte, come Mosè che con il popolo di Israele passa all’asciutto attraverso il Mar Rosso immagine di ciò che non è stabile, dei problemi in cui spesso rischiamo di affogare.

Non si tratta però di un fatto destinato a restare lontano 2000 anni, ma di un avvenimento che viene alla nostra vita, grazie al quale è possibile già nel presente di ognuno gustare almeno in parte la vita eterna, ossia una vita piena, una caparra che non può farci dubitare sul fatto che la morte sia solamente un passaggio della nostra esistenza.

La Chiesa annuncia ad ogni uomo questa buona notizia: non c’è tristezza, angoscia problema o sofferenza che non trovi risposta in Cristo crocifisso e risorto.

Quell’uomo che ha preso su di sé tutto il male dell’umanità, amando sino alla fine i propri aguzzini: Egli ci mostra la verità del vivere, ossia: l’amore al nemico, il perdono, il donarsi completamente agli altri.
Questa è la vita che non può esser scalfita da qualsiasi forma morte, questa è la vita vera, quella che non passa… tutto il resto perisce, anche le cose più straordinarie della vita, finiscono essendo soggette all’inesorabile tarlo della morte che tutto corrode.
Quell’uomo inchiodato alla croce, Egli è, l’unico che è vivo per sempre e vuole trasmettere a noi questo Spirito vittorioso sulla morte, sia su quella fisica che su ogni altro fatto che minacciando la nostra felicità, richiama la morte.

Concedetemi nell’augurare a tutti di vivere con gioia autentica la Santa Pasqua 2011 di invitarvi alla veglia pasquale di sabato notte, ciascuno nella propria comunità parrocchiale.

Nella notte immagine del caos, dell’assenza di punti di riferimento, dell’impossibilità di vedere chi ci sta accanto anche se vicino, compare una luce: Cristo Signore risorto.

Come nella notte della creazione quando il Signore dal caos dell’indistinto crea l’ordine del cosmo, e con esso la luce.

In una notte il Signore chiama Abramo promettendogli una vita capace di andare oltre la morte. Abramo cercava una terra dove esser sepolto ed un figlio che proseguisse la propria esistenza una volta morto, il Signore gli dona una terra promessa e una discendenza infinita, numerosa come le stelle cielo.

Nella notte il Signore libera Israele dalla schiavitù Faraone d’Egitto, aprendo le acque del Mar Rosso, e così vorrà fare con ognuno di noi spezzando le catene che ci tengono spesso fermi, tristi o rassegnati.

Buona pasqua

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