Riina Jr. ospite da Vespa: polemica continua
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Riina Jr. ospite da Vespa: polemica continua

E’ ancora polemica sugli ospiti di Porta a Porta. Dopo i Casamonica e il padre di Foffo, Bruno Vespa di ritrova al centro di polemiche per aver invitato Salvo Riina, il figlio del noto boss mafioso. Maria Falcone, sorella del giudice trucidato nella strage di Capaci insieme alle moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta, si dice "costernata" per la decisione di intervistare il figlio di Totò Riina, Salvo Riina, che stasera presenterà il suo libro nel corso della trasmissione televisiva "Porta a Porta", una scelta "indegna" per la Rai "che dovrebbe fare servizio pubblico". La sorella del giudice sottolinea che Totò Riina "è il carnefice di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino" e che anche il figlio "è stato condannato per associazione mafiosa". "Da 24 anni - conclude la professoressa Falcone - mi impegno per portare ai ragazzi di tutta Italia i valori di legalità e giustizia per i quali mio fratello ha affrontato l'estremo sacrificio ed è indegna questa presenza in una emittente che dovrebbe fare servizio pubblico".

Il conduttore è stato duramente attaccato anche da Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario in commissione di vigilanza Rai. Per Anzaldi il direttore generale Rai Dall’Orto e la presidente Maggioni devono presentarsi in commissione a dare spiegazioni.

Il deputato Pd ha esternato la sua critica in una intervista a La Repubblica. Per commentare la vicenda ha utilizzato parole pesanti. "Io sono di Palermo. A me una cosa come questa fa male all'anima" ha affermato. "Bruno Vespa – ha proseguito – con la sua intervista contribuirà a far salire nelle classifiche di vendita il libro di Salvo Riina”. Per Anzaldi in questo modo il servizio pubblico fa promozione al figlio del boss che “non è un criminale qualunque”.

Anzaldi ha fatto notare che “ci sono giornali che non hanno intervistato il figlio di Riina nonostante non prendano 2 miliardi di euro dai contribuenti”. “Ancora una volta la Rai vuole battere la tv commerciale utilizzando per lo share una vicenda delicata” ha concluso.

"Dopo i Casamonica, stasera a Porta a Porta la famiglia Riina. La Rai Servizio Pubblico non può diventare il salotto di famiglie criminali. Chi strumentalmente vuole invocare presunte volontà censorie, ci dica perché non si dedica almeno lo stesso spazio alle giornaliste e ai giornalisti minacciati, o addirittura sotto scorta, a causa proprio di quelle famiglie" hanno affermano in una nota il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani.

"Mi auguro che in Rai ci sia un ripensamento. Ma se sera andrà in onda l'intervista al figlio di Totò Riina, avremo la conferma che 'Porta a Porta' si presta ad essere il salotto del negazionismo della mafia e chiederò all'Ufficio di Presidenza di convocare in Commissione la Presidente e il Direttore generale della Rai". Così la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, sull'annunciata intervista di "Porta a porta" al figlio di Totò Riina.

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