Riscossione Sicilia: interrogazione M5s su costi accesso documenti

Riscossione Sicilia: interrogazione M5s su costi accesso documenti

Diventa un caso politico il nuovo regolamento di Riscossione Sicilia spa che impone onerosi costi di riproduzione anche per i documenti trasmessi telematicamente. A sollevare il caso, dopo la denuncia di numerosi cittadini, è la parlamentare regionale Gianina Ciancio con una interrogazione depositata all'Ars.

"Secondo quanto previsto nel nuovo regolamento per l'accesso agli atti, pubblicato sul sito di Riscossione Sicilia, - si legge nell'interrogazione - i contribuenti che intendono visionare i documenti sono tenuti al pagamento di una “tassa” per “diritti di ricerca e visura”, anche per un semplice PDF. Presso gli sportelli dell’istituto tributario, infatti, oltre alle spese di produzione, è previsto il pagamento di euro 10,33 per ogni richiesta, oltreché una quota di euro 0,26 per ciascuna pagina di cui è composto l’estratto. Non si capisce perché Riscossione Sicilia chieda un pagamento anche solo per visionare i documenti, dato che gli unici costi sono quelli di riproduzione".

La parlamentare pentastellata pone infine l'accento sulla "evidente disparità di trattamento tra i contribuenti siciliani che si interfacciano con Riscossione Sicilia ed il resto dei cittadini italiani, che godono di un servizio molto più semplice perchè telematico e gratuito. Nel resto d'Italia, infatti, è possibile accedere utilizzando pin INPS o la carta dei servizi all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate per visionare e scaricare gratuitamente, i propri documenti tributari".

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