Roma aspetta i Forconi:
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Roma aspetta i Forconi: "Ferro, io non ci sarò"

Roma aspetta i Forconi. Saranno circa duemila gli uomini delle forze dell'ordine in campo per garantire l'ordine pubblico in occasione del presidio del "Movimento 9 dicembre" in piazza del Popolo e del corteo dei movimenti di lotta per la casa. Entrambe le manifestazioni considerate 'a rischio'. Previsto il rafforzamento delle misure di sicurezza alle sedi istituzionali e agli obiettivi sensibili.

I forconi saranno in piazza dalle 15, con la partecipazione confermata di Casapound, anche se il sit in è stato autorizzato dalle 16. Mentre il corteo all'Esquilino partirà alle 16.30. Particolare attenzione da parte delle forze dell'ordine alla manifestazione delle reti antirazzismo e dei movimenti dell'abitare, che da piazza dell'Esquilino raggiungerà piazza Indipendenza. E' in corso l'attività preventiva della Digos e del Nucleo informativo dei carabinieri.

Alla vigilia del sit-in il movimento, che prende il nome dal giorno dell'inizio della protesta e che chiede le dimissioni del governo, resta spaccato con qualche segnale di riavvicinamento. "Il nervosismo di questi giorni ci ha giocato un brutto scherzo. Domani non sarò in piazza ma mi auguro di cuore che la manifestazione sia partecipata", dice all'Adnkronos Mariano Ferro, il leader dei Forconi dei siciliani. "Sia io che Danilo Calvani siamo vittime del sistema - dice Ferro - e purtroppo si è dato spazio a questa spaccatura".
"Mi auguro che domani non accada nulla di grave e sono sicuro che Danilo lavorerà per garantire una manifestazione pacifica". Domani "sarò in Sicilia e domenica l'intenzione è di essere in piazza San Pietro per l'Angelus. Molto probabilmente chiederemo un permesso alla questura".

L'attenzione è alta ma nessun 'alert' particolare. Nella sua audizione di oggi al Copasir, il direttore del Dis, Giampiero Massolo, ha confermato che il Comparto Intelligence segue con costante attenzione l'evolversi delle diverse proteste di questi giorni. La vigilanza è forte soprattutto sul fronte della prevenzione di possibili rischi dovuti a infiltrazioni estremiste nella protesta.
Secondo il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi il malcontento espresso dai Forconi ''è anche ampiamente giustificato perché negli ultimi tempi non ci siamo molto concrentrati nel fare le cose necessarie per ritrovare la crescita".
Per il ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, intervenendo a Radio 24, sulla questione della protesta dei forconi "serve fermezza contro i comportamenti inaccettabili" ma bisogna "ragionare e dialogare con alcuni, perché il malessere esiste".

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