Sanità: rimosso commissario Asp Messina
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Sanità: rimosso commissario Asp Messina

La sentenza del Tar di Catania, che ha sospeso gli effetti del decreto di chiusura del punto nascite di Barcellona, è costata cara al commissionario dell’Asp di Messina Manlio Magistri, che è stato immediatamente rimosso del presidente della Regione Rosario Crocetta e dall’assessore alla Sanità Lucia Borsellino, che fino a poche settimana ne avevano difeso l’operato anche in pubblici incontri nella città del Longano.

Lunedì, infatti, come anticipato dal sito del Giornale di Sicilia, il decreto di revoca dall’incarico sarà notificato a Manlio Magistri, a cui viene addebitato il fatto di “non avere rispettato le delibere di giunta e i decreti assessoriali sui punti nascita”, facendo riferimento proprio alla scelta di chiudere il reparto di ostetricia e ginecologia del ‘Cutroni Zodda’ e e di trasferirlo all’ospedale di Milazzo, in contrasto con il piano predisposto del precedente governo Lombardo. “Abbiamo deciso di rimuovere il commissario dell’Asp di Messina – ha dichiarato Crocetta al Gds – perché agiva contro le indicazioni del governo, non rispettando le delibere di giunta e i decreti assessoriali sui punti nascita, come se fosse il padrone della sanità. Dopo le clamorose sconfitte sancite dai pronunciamenti del Tar sui ricorsi dei comuni di Lipari e Barcellona Pozzo di Gotto sulla chiusura dei punti nascita è ora di mettere un punto: Magistri è rimosso. In questi mesi Manlio Magistri ha continuato a tenere una linea completamente autonoma rispetto al governo – aggiunge Crocetta – creando uno stato di fibrillazione tra le popolazioni dei comuni messinesi, provocando conflitti con gli amministratori locali e creando un danno al governo della Regione”.

“Il governo – aggiunge adesso l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino - aveva chiesto ai commissari delle Asp di mettere in sicurezza i punti nascita, soprattutto a Messina, per la particolare condizione orografica, e ci aspettavamo un’azione più incisiva da parte del commissario, che invece non c’è stata”.

Si tratta quindi di un vero e proprio scarica barile da parte della Regione, che adesso addossa solo a Magistri le responsabilità di aver ridimensionato l’ospedale di Barcellona, dimenticando i silenzi e gli annunci di cui gli stessi vertici del governo sono responsabili.

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