Scandali all'Ars: ora di dire basta

Ma quanto guadagnano i dipendenti dell’Ars? I numeri sono ampiamente pubblicati, e non ci soffermiamo su essi, ma sul fatto che c’è un abisso tra gli stipendi dei poveri statali, provinciali e comunali e questi: perché? Forse questi dipendenti lavorano di più e hanno responsabilità che giustificano le esorbitanti cifre, con scatti di anzianità ogni due anni? E’ proprio vero che non solo la casta, i gruppi parlamentari all’Ars sono la vergogna delle classi più povere, che pagano, fra l’altro, tasse esorbitanti nell’attuale sistema finanziario.

Gli stipendi d’oro non sono semplicemente dei politici, ma anche di chi lavora all’Ars, che da ultime notizie, deve pagare i dipendenti che hanno fatto ricorso per l’anzianità non riconosciuta, e rischia il pignoramento. Gli altri dipendenti, inoltre, rischiano di non essere pagati.

Comunque, per onor di informazione gli stipendi variano da quattromila a mille e ottocento, e uno dei manager ha lo stipendio più alto d’Italia, per non parlare delle pensioni, che , se messe a confronto di quelle di cinquecento euro al mese, sono un’enormità.

L’Ars, tra pignoramenti e gruppi parlamentari, che spendono allegramente i soldi dei cittadini, oggi, è al centro delle polemiche e delle critiche di tutti noi, compresi quelli che fanno politica nel modo più vero, più sentito per il bene comune e per la società.

Quali i rimedi, se non tagliare subito, in tempi strettissimi questi sprechi, che certamente non danno lustro alla politica e alle iniquità?
Basta con gli sprechi, con i privilegi, con le parole, secondo la tecnica dello struzzo che si nasconde per non guardare.

E’ inevitabile la critica, e se la gente , il popolo inteso in senso largo, non vede provvedimenti al di là di quelli giudiziari, siamo convinti che non crederà più a nessuno, e l’antipolitica, i grillini di turno, prenderanno il sopravvento.

Vorremmo una politica più equa, una società più responsabile che osservi, e, a testa alta ,dica: “BASTA”!.

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