Scomparso lo storico e scritto re siciliano Renda
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Scomparso lo storico e scritto re siciliano Renda

E' morto stamane Francesco Renda, professore emerito di Storia moderna nell'ateneo di Palermo. Era nato a Cattolica Eraclea (Ag) 91 anni fa. I funerali laici si svolgeranno domani alle 11 all'Istituto Gramsci. Comunista anomalo, come si defini' nella sua autobiografia, Renda fu anche segretario della Cgil in Sicilia, piu' volte parlamentare regionale, senatore del Pci dal '68 al '72 e consigliere del Cnel. Lotto' contro il latifondo e fu testimone della strage di Portella della Ginestra.

"Apprendo con commozione la triste notizia della scomparsa di Francesco Renda, intellettuale fortemente impegnato e profondo studioso della storia della Sicilia, che avevo avuto modo di conoscere in anni lontani e di apprezzare per il suo appassionato apporto alla vita politica e per la sua feconda attivita' parlamentare. Esprimo ai familiari tutti e a chi lo ha stimato le mie sentite condoglianze". Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio invato alla famiglia Renda.

“I siciliani difficilmente dimenticheranno Francesco Renda, lo studioso appassionato di storia della Sicilia e del movimento
contadino, movimento per il quale si batté personalmente in una fase importante della propria vita”. E’ il ricordo del professor renda che fa il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

“Renda si è speso per raccontare la storia della Sicilia che ha contribuito a creare - dice Crocetta -, non solo con i suoi numerosi scritti ma con la sua partecipazione diretta alle lotte sociali e politiche degli anni ’40, ’50 e ’60″. “Ho conosciuto personalmente Renda. Le prime volte che l’ho incontrato io ero un giovane della Fgic che appassionato ascoltava i suoi discorsi sui fasci siciliani, sulla rivolta di Portella della ginestra e sulla questione contadina mai risolta nel nostro Paese. Ascoltavo il racconto intenso di un uomo, di uno storico, che partecipava alla storia del suo tempo, denunciando il rapporto scellerato che è sempre esistito tra una parte del sistema politico siciliano e il sistema parassitario mafioso”. “Un esempio per tutti i siciliani e per i giovani – conclude -. Ci mancherà il suo sostegno e il suo supporto, la ricchezza del suo pensiero sempre in evoluzione. Ci staranno accanto i suoi libri e i suoi scritti, le sue testimonianze, ma ci mancheranno i suoi stimoli, l’elaborazione rapida delle sue analisi a cui ci ha abituati. Addio professor Renda. Grande storico e maestro di vita”.

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