Sicilia, dopo Bianchi anche Bortolotta rimette mandato. Crocetta:
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Sicilia, dopo Bianchi anche Bortolotta rimette mandato. Crocetta: "Non le accetto"

Dopo il collega all'Economia Luca Bianchi, anche l'assessore alle Infrastrutture Nino Bartolotta, ha rimesso il mandato nelle mani del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e del vertice del Pd dell'isola. Le dimissioni erano state sollecitate dai democratici dopo lo strappo delle scorse settimane, culminato con il ritiro del sostegno all'esecutivo. Restano saldamente in giunta, invece, altri due assessori in quota Pd: Nelli Scilabra (Formazione) e Mariella Lo Bello (Ambiente), le più decise a disobbedire al partito. Il 10 ottobre Crocetta riferirà in aula sulla crisi.

"Esprimo apprezzamento per la scelta di Bartolotta di rimettere il mandato rispettando così la decisione della direzione del Pd, dimostrando ancora una volta senso di responsabilita' e di appartenenza al Pd, dice il segretario regionale Giuseppe Lupo.

Ma il presidente Crocetta continua a restare fedele alla sua linea: "Il presidente e gli assessori giurano fedeltà alla Sicilia e al suo statuto. Apprezzo molto il gesto di disponibilità che l'assessore Bartolotta ha mostrato, consegnando al presidente e al segretario del Pd, la disponibilità del proprio mandato. Solo che io non intendo assolutamente accettare tali dimissioni poiché si fa parte del governo sulla base di un patto pubblico che si firma e si sottoscrive non solo nei confronti del presidente, ma dei siciliani e dello Statuto". Lo dice il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta.

"In questo momento difficile il governo deve andare avanti perché abbiamo responsabilità rilevanti, che derivano da difficile situazione che abbiamo ereditato - aggiunge - Bisogna pensare al lavoro, alle infrastrutture, ai comuni, alla questione sociale, al risanamento del bilancio e non ritengo sia il momento di rivedere una squadra governo che ha dimostrato grande capacitá nell'affrontare le questioni della Sicilia". "Il popolo siciliano ci chiede di governare, in un raccordo corretto col parlamento e coi partiti. Ma la costituzione ha assegnato ai partititi e agli organi istituzionali competenze diverse - prosegue - Sono rispettoso dei partiti e della loro indipendenza, ma sono altrettanto geloso dell'autonomia delle istituzioni. Gli assessori sono stati condivisi dai partiti 10 mesi fa e sinceramente non capisco cosa spinga oggi il partito democratico a rivedere una squadra assessoriale che funziona".

"Il dialogo col Pd da parte mia c'è sempre stato e continuerà ad esserci, ma non può essere basato sulla questione del nome degli assessori ma su ragioni di strategia - sostiene Crocetta - che devono avere al centro la Sicilia e la sua stabilitá, in un momento di grave difficoltà nazionale che non può non pesare sulle valutazioni che noi facciamo". Crocetta riconferma "la fedeltà al mio partito, come iscritto al Pd, ma non posso rinnegare la fedeltà che devo alle istituzioni e al popolo siciliano". "Nessuno mi può chiedere questo. Riapriamo il dialogo e il confronto, ma sulle questioni programmatiche, nel rispetto del programma che abbiamo sottoscritto con i cittadini - conclude - e sulla necessitá di accelerare l'azione di rinnovamento e cambiamento della Sicilia e delle grandi riforme che dobbiamo affrontare. Bianchi e Bartolotta continuano a lavorare nell'interesse della Sicilia e dei siciliani"

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