Speciale Catania, pagelle di fine anno: i voti ai rossazzurri che hanno scritto la storia
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L'undici del Catania che ha affrontato il Palermo al Massimino

Speciale Catania, pagelle di fine anno: i voti ai rossazzurri che hanno scritto la storia

Ottavo posto con 56 punti, superato ogni tipo di record in Serie A e sogno Europa League sfiorato fino a poche giornate dal termine del campionato. Si riassume così la stagione indimenticabile del miglior Catania di tutti i tempi. Artefici di questa magnifica annata sono stati, oltre al presidente Pulvirenti e a tutta la dirigenza, il mister Rolando Maran e i 26 calciatori della rosa. SiciliaToday.net consegna le pagelle di fine anno ai giocatori rossazzurri:

CATANIA

ANDUJAR: Sicuramente la migliore stagione da quando è a Catania. L’estremo difensore argentino è stato protagonista di una buona performance, soprattutto ha dato continuità alle sue prestazioni. 34 presenze e 39 gol subiti. Ha salvato la porta rossazzurra in diverse occasioni. Ha perso la testa nel derby con il Palermo ma come tutta la squadra sentiva in modo particolare la sfida ai rosanero. Non si capisce perché il ct dell’Argentina continui a dare fiducia al mediocre Romero. Andujar merita la Nazionale e può essere considerato al momento il miglior portiere argentino in circolazione sia in patria che all’estero. VOTO 6,5

FRISON: Gioca tre patite in Coppa Italia e quattro incontri in Serie A. Sette sono i gol incassati nel massimo campionato al suo debutto. I numeri tuttavia non rispecchiano la bontà delle prestazioni dell’estremo difensore rossazzurro. Spettacolare il suo debutto a San Siro contro il Milan quando subisce 4 gol ma compie parate degne del miglior ‘uomo ragno’. Il futuro del Catania potrebbe essere nelle sue ‘mani’. Oltre ad essere un grande calciatore, ha dimostrato di essere un ragazzo intelligente e paziente. VOTO 6,5

TERRACCIANO: Nessuna presenza per il giovane portiere di San Felice che tuttavia al pari di Frison dimostra di essere un serio professionista, umile e paziente nel farsi le ossa dietro ad Andujar. SENZA VOTO

SPOLLI: E’ il pilastro della difesa rossazzurra. Uno dei migliori giocatori della stagione del Catania e uno dei migliori difensori in circolazione in Italia. Trovare qualche suo errore è come cercare il pelo nell’uovo. Sempre preciso e puntuale nei suoi interventi. Bestia nera per molti attaccanti del nostro campionato. Con oltre 160 presenze in rossazzurro si candida ad entrare pure lui nella storia dei top-player del Catania. In questo campionato colleziona 29 presenze e realizza 2 gol. VOTO 8

ROLIN: Undici presenze nella sua prima stagione in Italia. Gioca contro tutte le grandi: Juventus, Milan e Napoli. Nonostante la giovane età e il debutto nel campionato italiano, dimostra di avere grande personalità e un potenziale calcistico enorme. Qualcuno lo ha definito il “Thiago Silva uruguaiano”, l’accostamento non fa una grinza. Insieme a Spolli formerà in futuro una delle migliori coppie di centrali della Serie A. VOTO 6,5

LEGROTTAGLIE: Trentasei anni e non sentirli. Gioca 27 partite e realizza tre gol, due dei quali al Milan. Non brilla come nella passata stagione ma la sua esperienza al servizio della squadra ha contribuito a fare del Catania, l’ottava meraviglia del campionato. Meglio la prima parte di stagione, rispetto al girone di ritorno. Il rinnovo del contratto è il premio per quanto di buono ha fatto in campo e fuori dal campo. VOTO 6,5

BELLUSCI: Irruento, un po’ indisciplinato.. possiamo dire ciò che vogliamo sulla personalità del difensore rossazzurro ma non si può mettere in discussione la sua strepitosa stagione. Un guerriero in campo che ha lottato a testa alta contro tutti gli attaccanti del campionato senza mai sfigurare in una occasione. Incisivo e decisivo nel suo ruolo. Un Bellusci così non lo avevamo mai visto. VOTO 7

AUGUSTYN: Una sola presenza in campionato, all’ultima giornata contro il Torino. Recupera da un lungo infortunio e nel percorso di recupero viene impiegato diverse volte con la formazione Primavera. Con i giovani di mister Pulvirenti realizza pure due gol. Contribuisce al sogno della Finel Eight. VOTO 6

MARCHESE: Prima parte della stagione condotta ad alti livelli come l’anno precedente. Da gennaio in poi si incomincia a parlare del suo trasferimento al Genoa e inevitabilmente subisce un piccolo contraccolpo. Si contraddistingue tuttavia per professionalità, onorando al meglio la sua ultima stagione in rossazzurra. 30 presenze e 2 gol, il ‘Maldini del Catania’ strappa applausi fino alla sua ultima partita contro la Sampdoria. VOTO 6,5

CAPUANO: Trova spazio nell’undici rossazzurro da gennaio in poi e colleziona 14 presenze. Il difensore napoletano sostituisce degnamente Marchese all’occorrenza. Tanto cuore al servizio del gruppo. Vuole ridursi l’ingaggio pur di restare a Catania. E’ vero che non esistono più bandiere ma per fortuna c’è chi ancora sa onorare una maglia e una città. VOTO 6,5

POTENZA: Solo due presenze in questa stagione. Viene utilizzato poco, complice pure qualche problemino fisico. Chiude la sua esperienza a Catania lasciando comunque un buon ricordo. SENZA VOTO

ALVAREZ: Torna rigenerato dall’esperienza in Spagna e si mette alle spalle qualche piccolo conflitto con ex dirigenti. Il terzino di San Martin, sfodera forse la sua migliore annata in rossazzurro. Un pitbull sulla fascia destra di difesa. E’ stato uno degli elementi del reparto arretrato che ha dato maggiore continuità alle proprie prestazioni. VOTO 7

BIAGIANTI: Meglio l’ultima parte di stagione rispetto alla prima. Inizia con prove balbettanti e con evidenti problemi di natura fisica. E’ costretto oltretutto a saltare ben sette partite a metà campionato. Con l’inizio del 2013, il capitano rossazzurro torna il centrocampista apprezzato nelle passate stagioni. Chiude in crescendo il campionato dimostrando di essere uno tra i più in forma della rosa. VOTO 6,5

ALMIRON: 30 presenze e 4 gol in campionato. Sempre decisivo anche quando svolge un lavoro oscuro in mezzo al campo. Quantità e qualità al servizio del centrocampo rossazzurro, il reparto che deve dare equilibrio alla squadra. L’argentino è l’ago della bilancia per Maran, riuscendo a svolgere la duplice fase di copertura e di impostazione. VOTO 7

SCIACCA: Stagione segnata da un lungo infortunio. Torna in campo per l’ultima di campionato e dimostra ancora una volta di avere personalità e qualità da vendere. E’ il futuro del Catania. SENZA VOTO

LODI: Sei gol e sette assist in 33 partite di campionato. E’ il faro del centrocampo. E’ il calciatore del Catania ad eseguire più passaggi dalla metà campo in su e dalle statistiche risulta essere anche il giocatore rossazzurro ad aver realizzato il maggior numero di cross. Il gioco del Catania passa dai suoi piedi, detta i tempi e riesce a fare buona guardia anche quando si alterna con Almiron davanti alla difesa. VOTO 7

IZCO: Entra nella storia del Catania diventando il calciatore con il maggior numero di presenze in Serie A. Una stagione da incorniciare, la più bella da quando è in maglia rossazzurra. Mai una prestazione negativa, sempre in ottima forma e notevolmente migliorato sotto l’aspetto della tecnica. Un motorino che non si ferma mai. Circondato da uomini di qualità, lui abbina velocità e forza fisica. Più spigliato anche negli ultimi trenta metri. Realizza un gol e serve tre assist ai compagni. VOTO 8

SALIFU: Nove presenze in campionato e 2 in Coppa Italia. Quando viene chiamato in causa dimostra di avere buone qualità in fase di interdizione, meno nel fraseggio. Ci mette comunque il cuore quando entra in campo e merita la sufficienza. VOTO 6

RICCHIUTI: Campione dentro e fuori dal campo. Serio professionista e grande calciatore. Quest’anno ha giocato poco, solo otto apparizioni ma quando Maran ha deciso di metterlo in campo lui ha sempre risposto lasciando anima e corpo sul green. Esempio di umiltà per molti giovani. Il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo a lasciare Torre del Grifo. Se la forza del Catania è stata il gruppo, il merito principale è di Adrian, giocarellone e maturo allo stesso tempo, leader nello spogliatoio. Va premiato perché lo merita. Lascerà un ottimo ricordo alla piazza catanese. Con stima VOTO 7

CASTRO: Giocare come ha fatto lui al primo anno in Italia è roba da grande calciatore. Per lui 4 gol e ben 6 assist in 36 partite giocate. Dimostra di avere grande personalità oltre a doti tecniche straordinarie. Salta l’avversario quando e come decide lui. Una spina nel fianco per molti difensori. Decisivo soprattutto quando è stato chiamato da Maran a partita in corso. Ha ampi margini di miglioramento. Se questa è la presentazione, la prossima stagione, dopo un anno di esperienza, lascerà tutti a bocca aperta. VOTO 7

KEKO: Quattro presenze e un gol. Quando viene impiegato da Maran mette in mostra le sue qualità: velocità, buon piede e bravo negli inserimenti. Ha qualità ed è ancora giovanissimo, gli farebbe bene un anno in cadetteria per farsi le ossa. VOTO 6

BARRIENTOS: Il calcio. Vederlo giocare vale il prezzo del biglietto. Non è un calciatore ma un prestigiatore. Quando sta bene psicologicamente fa quello che vuole e con una tecnica sopraffina. In questa stagione ha realizzato 5 gol e servito 5 assist in 31 partite di campionato. E’ il secondo giocatore dell’intera Serie A dopo Diamanti ad aver subito più falli, ben 111, a dimostrazione che è un “Pitu” imprendibile. Ha avvertito un momento di calo, forse anche di sconforto, ma è una sua lacuna caratteriale. Adesso con il suo agente e amico Pablo Cosentino, avrà un ulteriore stimolo per essere più sereno e continuo. VOTO 8

GOMEZ: Uno dei giocatori più veloci della Serie A, sicuramente uno dei più imprevedibili e pericolosi per gli avversari. E’ stato per molte partite l’arma in più del Catania. Come per le grandi squadre, è stato lui per gli etnei il campione in grado di risolvere in ogni momento la partita. Otto gol, sette assist e 36 partite giocate, tutte ad alti livelli. Ha la stoffa del grande giocatore e adesso merita il palcoscenico europeo. E’ arrivato in silenzio e se ne va in silenzio, senza chissà quali proclami e ambizioni ma solo con grande umiltà. Grande Papu. VOTO 8

CANI: Quattro apparizioni e sempre a partita in corso. Abbiamo visto poco di questo calciatore a cui in alcune occasioni Maran avrebbe potuto dare più spazio. SENZA VOTO

DOUKARA: Così come con grande obbiettività sono riconosciuti meriti e pregi a molti calciatori, con altrettanta obiettività non si può assegnare un giudizio positivo all’attaccante franco-senegalese. Nessuno ha mai messo in dubbio la professionalità e la disponibilità dimostrata quotidianamente in allenamento dal ragazzo ma nelle sue 13 apparizioni in campionato, per quel poco che ha giocato, ha dimostrato di non essere un calciatore ancora all’altezza della Serie A. VOTO 5,5

BERGESSIO: Un autentico ‘Toro’ per questo Catania. 13 gol e 6 assit, numeri da capogiro, numeri da grande attaccante, numeri da bomber vero, di razza. Aiutato dalla sua forza fisica, ha dimostrato di avere una cattiveria agonistica fuori dal comune. Aveva evidentemente ragione Montella quando lo preferiva a Maxi Lopez. Maran ci vede bene e lo mette nelle condizioni di esaltarsi. Non a caso è stato il calciatore rossazzurro che ha tirato più volte nello specchio della porta. Entra anche lui nella storia rossazzurra diventando il miglior marcatore in Serie A in una stagione. VOTO 8

PAGLIALUNGA: Sei presenze e un gol in Serie A. Nelle poche volte che ha giocato, ha dimostrato di avere grosse qualità in fase di interdizione. Decisivo in alcune partite come quella con la Sampdoria e la Roma. Viene ceduto in prestito a gennaio per poter collezionare maggior minutaggio. VOTO 6

MORIMOTO: Cinque presenze e mai schierato da titolare. Troppo poco per essere giudicato. Viene ceduto a gennaio all’Al-Nasr del suo amico Mascara. SENZA VOTO

MESSINA: Il giovane portiere della Primavera viene convocato numerose volte da Maran in prima squadra riuscendo ad assaporare dalla panchina le emozioni del Massimino. SENZA VOTO

PETKOVIC:Dopo una strepitosa stagione con la Primavera, si merita la convocazione e il debutto in Serie A nell'ultima di campionato contro il Torino. Un classe '94 che debutta nel massimo campionato, questo è il futuro del Catania. SENZA VOTO


ALLENATORE MARAN: Ad inizio campionato molti pensavano che il merito degli ottimi risultati conseguiti erano in parte di chi l’aveva preceduto. Partita dopo partita, vittoria dopo vittoria, record dopo record, mister Maran conquista il cuore dei tifosi rossazzurri e anche quello della dirigenza. Rinnovo del contratto e stima grandissima nei confronti dell’uomo e del professionista. Il suo Catania, a giudizio dell’Italia sportiva, gioca forse il calcio più divertente tra le squadre di Serie A. Inutile sottolineare i pregi sotto l’aspetto tattico e numerico. Il merito più grande è quello di aver guidato con autorevolezza e convinzione una gruppo sempre coeso e sempre desideroso di vincere anche dopo la batosta interna contro l’Inter che avrebbe potuto gettare nello sconforto la squadra. VOTO 8

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