Sub, due morti in Sicilia

Sub, due morti in Sicilia

E’ stata una tragica domenica per gli appassionati del mare e dei suoi fondali. Sono due i sub che ieri hanno perso la vita in Sicilia in due diverse immersioni, una nelle acqua di Siracusa e una nel mare blu di Ustica. Vittime un giovane atleta e un istruttore di sub, persone quindi non sprovvedute, due sportivi amanti del mare ma che in mare hanno trovato la morte sebbene fossero ben consapevoli dei suoi pericoli.

Un giovane di 21 anni, Luigi Assenza, ha perso la vita nelle prime ore del pomeriggio di oggi dopo una breve immersione nelle acque della vecchia Tonnara di Santa Panagia, a Siracusa. Il ragazzo era assai conosciuto in città sia perchè atleta di primo piano nel panorama dell’equitazione sia per essere il figlio dell’ex presidente del Consorzio Asi Siracusa ed ex assessore comunale al bilancio, oltre che attuale consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Assenza.
Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione sembra che il giovane fosse sulla barca assieme ai familiari quando da un’imbarcazione vicina un diportista ha segnalato un problema con il proprio ancoraggio. Luigi Assenza, assieme ad un amico, si è quindi offerto di andare a verificare cosa fosse accaduto.
Per agevolare l’immersione ha portato con sé una piccola bombola di ossigeno, munita d erogatore, del tipo di quelle utilizzate per brevi permanenze sott’acqua su fondali non proibitivi. A distanza di pochi minuti dall’immersione il corpo già esanime del giovane è riemerso. Issato su un’imbarcazione è stato subito sottoposto a massaggio cardiaco e sono stati avvertiti la Guardia costiera ed il 118. È giunta l’unità veloce della Capitaneria che ha trasferito il ragazzo al vicino Porto Rifugio di Targia dove era stato dislocata l’unità di rianimazione mobile del 118 che ha provato a rianimarlo ma ogni manovra e tentativo del medici è risultata vana. Sulla vicenda il pm di Siracusa Brianese ha avviato un’indagine disponendo il sequestro della bomboletta di ossigeno utilizzata durante l’immersione fatale che i sommozzatori hanno recuperato sul fondale. Sequestrato anche l’erogatore. Il magistrato ha dato incarico al medico legale Francesco Coco di effettuare la prima ricognizione esterna che ha confermato che la morte sia avvenuta per annegamento.

Un istruttore di sub, Michele Talluto, 45 anni, titolare di un’attività di diving, è morto stamane a Ustica (Palermo) durante un’immersione nelle acque dell’isola, meta privilegiata di tanti subacquei. Talluto, originario di Caltanissetta, da oltre 15 anni era titolare di una diving center dell’isola, lo Scubaland: era quindi esperto di immersioni e conosceva bene i fondali di Ustica. La causa della morte molto probabilmente è stato un malore che ha colto Talluto all’improvviso durante l’immersione.
Sulla pagina Facebook dell’istruttore di sub ora ci sono i messaggi di stupore e cordoglio di chi lo conosceva: «Sono senza parole», «Non posso crederci» sono alcuni dei commenti postati sul social network da chi condivideva con lui la passione per le immersioni in mare.

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