Tecnico siciliano rapito in Nigeria, la Farnesina: "Massimo riserbo"
Web

Tecnico siciliano rapito in Nigeria, la Farnesina: "Massimo riserbo"

Un cittadino italiano è stato rapito in Nigeria. Lo ha confermato la Farnesina, secondo cui "sono stati subito attivati tutti i canali per arrivare a una soluzione del caso". Nel chiedere "massimo riserbo" sulla vicenda, la Farnesina fa sapere che "sin da subito si è messa in contatto con i famigliari".

L'italiano rapito è Marcello Rizzo, un tecnico siciliano 55enne originario di Randazzo, della provincia di Catania, che lavora per la 'Gitto Costruzioni', società operante nel settore edile con sede anche nel paese africano.

"Siamo molto preoccupati ma fiduciosi del lavoro della Farnesina affinché tutto vada nel migliore dei modi - dichiara il cognato Francesco Amato - Marcello lavora in Nigeria da circa otto anni, sarebbe dovuto tornare in Sicilia per le vacanze natalizie, è una persona seria, molto equilibrata e dedita esclusivamente al lavoro e alla famiglia. Speriamo di riabbracciarlo presto".

Rizzo è stato bloccato, al termine della sua giornata di lavoro, sulla sua auto lungo un tratto di strada ostruito da alcuni tronchi di alberi posti di traverso sul fondo stradale. Il suo autista, dopo essere stato picchiato, è stato lasciato libero e sottoposto a un lungo interrogatorio da parte della polizia e degli uomini delle Sss (State security service), i servizi segreti nigeriani. Al contrario dei più sporadici rapimenti di matrice islamica e ideologica che avvengono nel nord della Nigeria, i sequestri nel sud del Paese sono frequenti e a scopo di estorsione. Normalmente si risolvono dopo pochi giorni dietro il pagamento di un riscatto, anche di cifre poco consistenti.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Cronaca