Termini Imerese/Fiat, il caso arriva a Bruxelles
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Termini Imerese/Fiat, il caso arriva a Bruxelles

"In considerazione dei possibili licenziamenti di 1.100 lavoratori cui tra poco scadrà la cassa integrazione in deroga, c'è la possibilità di salvare il loro destino occupazionale attraverso il Feg? Esistono dei fondi europei destinati alla reindustrializzazione di Termini Imerese?". Sono alcuni degli interrogativi che il parlamentare europeo Ignazio Corrao, capo delegazione del Movimento 5 stelle a Bruxelles, pone alla Commissione, relativamente alla questione Termini Imerese. Corrao ha depositato una interrogazione in cui chiede l'interessamento degli alti organi europei sul destino sia dei lavoratori che del comparto produttivo dell'importante area industriale siciliana.

"Sono circa 1.100 gli operai della Fiat di Termini Imerese e dell'indotto in cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre prossimo - scrive Corrao nella sua interrogazione - senza una soluzione, che in questo momento pare lontana, c'è il rischio che a metà ottobre la Fiat avvii le procedure di licenziamento collettivo".

Rivolgendosi alla Commissione, il parlamentare chiede di sapere "se è a conoscenza di un tavolo ministeriale con un'azienda di recente costituzione, Grifa, Gruppo Italiano Fabbrica Automobili, composta da vecchi dirigenti Fiat, ed interessata all'ex sito stesso. Ed ancora, in considerazione dei possibili licenziamenti, la Commissione ritiene vi sia la possibilità di chiedere l'intervento del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg), a condizione di dimostrare che i licenziamenti in questione possano essere correlati alla globalizzazione del commercio? Esistono a oggi dei fondi europei destinati alla reindustrializzazione di Termini Imerese?".

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