Terza sfiducia al Governo Crocetta:
Redazione (Twitter: @siciliatoday)

Terza sfiducia al Governo Crocetta: "Mi portano bene..."

“A me le mozioni di sfiducia portano bene…”. Così il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, commenta la terza mozione di sfiducia che oggi sarà discussa all’Assemblea regionale siciliana. “Quando ero sindaco di Gela mi hanno votato tre mozioni di sfiducia e poi sono stato rieletto con il 65 per cento al primo turno – dice ancora Crocetta – Purtroppo per loro il giudizio dei cittadini e quelli della politica non coincidono”.

“Non mi va di rispondere a Cuffaro”. Il Governatore ha risposto alle parole dell’ex Presidente della Regione Totò Cuffaro che aveva definito lo stesso Crocetta come “inadeguato”. “Posso dire una cosa, che i 650 milioni di euro che l’Europa vorrebbe restituiti fanno riferimento ai suoi anni di Governo – ha puntualizzato Crocetta -. Noi nella rendicontazione della spesa abbiamo commesso un errore dell’1% mentre a quei tempi gli errori erano del 12% e cosi’ per non parlare dei costi della Formazione raddoppiati e tante altre cose. Se questi sono stati i risultati, ci sarebbe proprio da fare una bella lezione”, ha aggiunto Crocetta.

“Noi pensiamo che con la proroga riusciamo a risolvere la questione precari. Quando daremo 10 anni di contribuzione ai Comuni che stabilizzano, abbiamo risolto il problema. Non abbiamo bisogno dei consigli di Cuffaro per governare”. “L’idea dell’Agenzia per i precari – sottolinea – era un modo per stabilizzarli tutti. Non essendo passata questa proposta, noi abbiamo trovato su un piano regionale una soluzione con gli strumenti a nostra disposizione. In questo modo i Comuni possono inserire i precari nelle piante organiche, gente che puo’ firmare progetti e dirigere servizi. Questa soluzione strutturalmente risolve meglio la questione. Rimane aperto il problema dei Comuni che non possono assumere, per questo forse ci vorrà una legge nazionale. Vediamo cosa accade nel 2016, con 10 anni di incentivi i Comuni non hanno più nessuna giustificazione”.

“Neanche un centesimo dei fondi Ue destinati alla Sicilia tornerà a Bruxelles”. Crocetta delinea i prossimi obiettivi della sua Giunta proprio oggi che a Sala d’Ercole si esamina la mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dai deputati del Movimento 5 Stelle. “Raggiungeremo l’equilibrio di bilancio perché arriveranno gli altri 500 milioni, già giovedì è fissato un incontro a Roma con De Vincenti per discutere di questi soldi – aggiunge -. I soldi per lo sviluppo non serviranno a coprire la spesa corrente. Facciamo una legge sui precari importante: daremo 10 anni di contribuzione per i Comuni che assumeranno nel 2016 e per i Comuni che potevano assumere e non lo faranno dal 2017 non daremo piu’ i contributi”. Crocetta poi conclude: “Nella Finanziaria stiamo mettendo una norma per l’inclusione dei poveri”.

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