Tondo Gioeni, caos e lavori: via all'abbattimento
Partiti i lavori di demolizione del ponte di Tondo Gioeni

Tondo Gioeni, caos e lavori: via all'abbattimento

Questa mattina all’alba è stato dato l’avvio ufficiale ai lavori. È già partito il piano alternativo del traffico, che vede impegnate dalle 6 di oggi, tredici pattuglie di vigili urbani, due vigili motociclisti, uomini della Sostare e gli impiegati dell’ufficio del traffico, per coordinare l’operazione che entro sabato porterà all’abbattimento del ponte del Tondo Gioeni. Tutti pronti ad effettuare eventuali interventi d’urgenza.

Il nuovo piano viario è indispensabile per consentire i lavori ma è già polemica: molti cittadini accusano l’amministrazione di non aver fatto un’informazione adeguata. E i capigruppo di Pdl, Grande Catania e Tutti per Catania Manlio Messina, Mario Chisari e Alessandro Messina in una nota congiunta parlano di «totale mancanza d’informazioni”.

Ma perché questo piano non piace? Vediamolo nel dettaglio. Fino a quando non sarà completata la prima fase dell’operazione, cioè quella che vedrà eliminare il cavalcavia, è stato istituito il divieto di transito lungo viale Andrea Doria in entrambe le carreggiate, sia in quella nord, tra via Giambattista Grassi e via Del Bosco, sia in quella sud, tra via Del Bosco e via Caronda. Inaccessibile anche la bretella di collegamento tra via Del Bosco e il sottopasso al ponte di Tondo Gioeni e la piazza Gioeni. Out la carreggiata sud, da via Del Bosco. Per consentire il transito sulla circonvallazione saltando i due tratti chiusi al traffico, chi viene da Ognina imboccherà via Gaifami, e attraverso le vie Di Matteo, dell’Ova, Albertone e del Bosco si reimmetterà sul viale Doria. Chi invece arriverà da Nesima imboccherà la via Etnea, poi le vie Ingegnere e Caronda, prima di reimmettersi sul viale Odorico da Pordenone.

Attenzione anche ai sensi unici istituiti in via Etnea, da piazza Gioeni a via Ingegnere; in via Ingegnere, da via Etnea a via Caronda; in via Francesco Fusco, da via Caronda a via Torino; in via Paolo Gaifami, dal viale Odorico Da Pordenone a via Giambattista Grassi; in via Giambattista Grassi, da viale Odorico Da Pordenone a via Paolo Gaifami; in via Matteo Albertone, da via Di Mattei al Tondo Gioeni; in via Pietra dell’Ova, da Via Giambattista Grassi a via Matteo Albertone; in via Del Bosco, da Via Petraro al Viale Andrea Doria; in via Caronda, da Via Francesco Fusco a via Pier Maria Rosso Di San Secondo.

Lungo il percorso alternativo è stato istituito anche il divieto di fermata in via Ingegnere - nei tratti di via Etnea e di via Passo Gravina – in via Caronda ambo i lati, nel tratto compreso tra via Fusco e via Rosso Di San Secondo; in via Etnea, nel tratto compreso tra il Tondo Gioeni e la via Ingegnere; in via Gaifami e in via Paolo Bentivoglio.

Ai catanesi - che, potranno segnalare eventuali disservizi al numero verde 800887077, dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 13,30 e martedì e giovedì anche dalle 15,30 alle 17 - dicevamo però questo piano non piace e per protestare hanno addirittura deciso di farlo in piazza. Anche se di piazza virtuale si tratta. È, infatti, nata una pagina su facebook “Ponte Tondo Gioeni - CT: lo vogliamo, serve”, dove si leggono i malumori e le insoddisfazioni dei cittadini, soprattutto quelli residenti nella zona. In molti post si evince che la preoccupazione riguarda anche le undici linee dell’Amt che passano dal nodo Gioeni.

I lavori sono stati spiegati nel dettaglio dal direttore del cantiere, Rosario Mirone, che ha evidenziato come le prime porzioni di ponte che saranno buttate a terra nella nottata di venerdì, al massimo nella mattinata di sabato, sono quelle in prossimità del sovrappasso, quelle che toccano il muro, per intenderci. Poi si procederà ad alleggerire il resto del cavalcavia fino all’estremità opposta. In questi primi giorni saranno effettuati i lavori preparatori per il vero e proprio abbattimento: eliminazione dell’asfalto, dei guardrail e dei lampioni. Tredici i mezzi impiegati: due frantumatori, un escavatore e dieci camion per lo smaltimento dei rifiuti. Prima di ferragosto se i lavori dovessero procedere come previsto - si lavorerà 24 ore su 24 - la circonvallazione dovrebbe essere riaperta ai veicoli riducendo così al minimo i disagi. Tuttavia, per capire il vero impatto dei lavori sul traffico bisognerà attendere almeno una giornata.

Da annotare anche la rabbia di Giovanni Di Mauro, il proprietario dello storico chioschetto sotto il cavalcavia, che ieri pomeriggio in fretta e furia è stato costretto a sgomberare la sua attività, sita lì dal 1953. Non sa ancora dove sarà collocata e se potrà ricominciare a vendere seltz e mandarinetti. Da palazzo degli Elefanti sottolineano che l’abbattimento del cavalcavia del Tondo Gioeni è soltanto il primo degli interventi utili a rendere Catania più sicura dal punto di vista antisismico. Intanto, bisognerà attendere fino a metà ottobre per il completamento dei lavori: la rotatoria a forma ellittica che sostituirà il ponte sarà ultimata infatti solo in autunno.

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