Totò Cuffaro chiede l'affidamento ai servizi sociali
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Totò Cuffaro chiede l'affidamento ai servizi sociali

Totò Cuffaro, ex uomo più potente dell'Isola, ha chiesto l’affidamento in prova ai servizi sociali. “Mettersi al servizio dei più poveri e dei più bisognosi” ha scritto in una nota l’avvocato Maria Brucale, legale dell’ex governatore condannato a sette anni di carcere per favoreggiamento a Cosa Nostra.

Cuffaro si trova ormai in stato di detenzione nel carcere romano di Rebibbia dal 22 gennaio del 2011, quando sulla sua condanna è arrivato il sigillo della Corte di Cassazione. Da allora Totò Vasa Vasa ha trovato il tempo di rimettersi a studiare (giurisprudenza) e di scrivere un libro di successo “Il candore delle cornacchie”, candidato al premio Strega.

Adesso, dopo quasi tre anni, Totò Cuffaro prova a lasciare la sua cella a pianterreno del carcere di Rebibbia, per l’affidamento in prova ai servizi sociali, una misura che può scattare anche per i reati aggravati dall’articolo sette, ovvero l’aggravante mafioso.

A decidere sarà il Tribunale di Sorveglianza di Roma. Che dovrà basare la propria decisione su due punti cardine: il comportamento del detenuto in carcere e l’effettiva completa rieducazione rispetto al passato.

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