Gioia Granata

Trapani storico, la serie B è tua!

Pirotecnico 3-4 alla Cremonese
Finalmente è arrivata! Storica promozione in cadetteria per il Trapani, al termine di un pomeriggio denso di emozioni che nessuno potrà dimenticare. Allo stadio “Giovanni Zini” di Cremona, nell’ultima gara della stagione regolare, i granata di mister Roberto Boscaglia hanno conquistato quella serie B sfuggita incredibilmente nella scorsa stagione. Dall’harakiri interno contro la Virtus Lanciano alla straordinaria affermazione esterna odierna di Cremona. Un’altalena inarrestabile di gol, emozioni e colpi di scena, con gli occhi sul campo e il pensiero rivolto alla vicina Bergamo, teatro della sfida tra AlbinoLeffe e Lecce. Pronti via, la Cremonese passa subito in vantaggio con Cremonesi. Doccia fredda. Pochi minuti più tardi, da Bergamo, arriva la notizia del vantaggio del Lecce. Doppia doccia fredda. Salentini in vetta con due punti di vantaggio sul Trapani. La reazione granata, però, è veemente. I ragazzi di Boscaglia, più indemoniati che mai, cingono d’assedio la porta cremonese. Il pareggio è immediato: Matteo Mancosu è lesto ad approfittare di un errato disimpegno della retroguardia grigiorossa, riportando così il risultato in equilibrio. Trapani agguerrito ed affamato. Al ventesimo il primo sorpasso: ancora Mancosu con un violento sinistro. Granata avanti e temporaneamente promossi. Missione compiuta? Assolutamente no. La Cremonese degli ex rossazzurri Scienza, Minelli e Baiocco, spera ancora di raggiungere i play off e non regala nulla. Alla mezzora Le Noci porta i lombardi sul 2-2. Gara scoppiettante. Il Trapani si getta ancora in avanti e trova nuovamente il vantaggio con Abate (14 rete stagionale) al termine di un’azione spettacolare imbastita da Gambino e Priola. Tre a due per i granata. L’altalena non finisce. Pochi minuti dopo Nizzetto s’insinua facilmente nella difesa siciliana e batte Nordi per il 3-3. Nella ripresa i ritmi calano inevitabilmente. Si assiste ad una gara meno spettacolare ma sempre vibrante ed incerta. Al quarto d’ora la curva granata esulta: l’AlbinoLeffe ha pareggiato. Con il doppio pareggio Trapani in B e Lecce ai play off. Quindici minuti più tardi altro boato dal settore ospiti: AlbinoLeffe 2, Lecce 1. Cadetteria ad un passo. A spazzar ogni timore, al novantesimo, arriva puntuale la tripletta di Matteo Mancosu (quindicesima marcatura stagionale) che manda in estasi una città intera. Al fischio finale dell’arbitro Ghersini di Genova c’è spazio solo per la gioia liberatoria. Il Trapani è in serie B. Meritatamente.


Dall’Eccellenza alla B in sei anni
Una gioia infinita per le miglia di tifosi granata che hanno raggiunto la Lombardia e per tutti quelli che sono rimasti a casa a soffrire davanti alla tv, alla radio o al pc. Una promozione meritata, cercata con una determinazione feroce dopo la cocente delusione della scorsa stagione: prima il sorpasso in extremis dello Spezia nella regular season, poi il suicidio casalingo con gli abruzzesi nella finale dei play off del “Provinciale”. Due colpi ben assestati, quasi mortali, che avrebbero potuto stroncare qualsiasi altra squadra. Non il Trapani di mister Roberto Boscaglia e del Comandante Vittorio Morace, artefici principali dell’ennesima promozione granata, la quarta (terza sul campo) negli ultimi sei anni. Un record! Dal salto dall’Eccellenza alla serie D del 2008, passando al ripescaggio in Seconda Divisione del 2010 e alla promozione in Prima Divisione dell’anno successivo, fino al trionfo di oggi. Una cavalcata straordinaria che non sembra avere fine. Già nel corso della scorsa stagione, infatti, il Presidente Morace non aveva nascosto la voglia di voler conquistare anche la serie A. Visti i numeri ottenuti in questi sei anni, le carte in regola ci sono tutte. Un passo alla volta, però. Adesso, dopo la meritatissima festa, bisogna programmare nel miglior dei modi il salto in cadetteria e il doppio Derby di Sicilia contro il Palermo, retrocesso matematicamente quest’oggi soltanto qualche ora prima del successo granata.

Un trionfo “Made in Sicily”
A rendere ancor più prestigioso il trionfo trapanese è l’anima strettamente siciliana della squadra. Quindici elementi dell’organico granata, infatti, sono “Figli di Sicilia”: i portieri Morello e Dolenti, i difensori Filippi (capitano di mille battaglie), Lo Bue, Priola, Daì, D’Aiello e Lo Monaco(ex rossazzurro), i centrocampisti Giordano, Caccetta, Giacomo Tedesco (altro ex rossazzurro), Madonia, Pirrone e gli attaccanti Docente ed Abate. Quindici giocatori più mister Roberto Boscaglia, nativo di Gela. Una squadra ‘fatta in casa’ forgiata dal manager gelese con elementi ‘pescati’ nelle serie minori. Proprio per questo la promozione del Trapani deve essere un vanto per tutti gli sportivi siciliani: da Trapani a Catania, da Palermo a Messina. Il Trapani di mister Boscaglia, del d.s. Faggiano e del presidente Morace è un modello ‘tutto siciliano’ da prendere come esempio.

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