Ufficiale: il Catania riscatta Martinho
Franco Barbagallo Acifotopress
Martinho ai tempi del derby d'andata della stagione 2010/2011

Ufficiale: il Catania riscatta Martinho

A distanza di un anno il cartellino di Raphael Martinho Alves de Lima torna al 100% nelle mani del Catania. La comproprietà è stata risolta col riscatto da parte dei rossazzurri per una cifra di poco inferiore al milione di euro della metà appartenente all'Hellas Verona. Il centrocampista torna dunque in Sicilia, e adesso toccherà alla società etnea decidere se trattenerlo e puntare anche su di lui per l'obiettivo del ritorno in Serie A o piazzarlo sul mercato per fare cassa, ipotesi quest'ultima che dipenderà in buona parte dalla disponibilità del giocatore a tornare in Serie B dopo aver giocato in massima serie nella stagione appena trascorsa.

Quattro anni di "va e vieni"
Martinho, classe 1988, è stato prelevato dal Catania nell'estate del 2010 dalla società brasiliana del Paulista. Nel primo (e finora unico) anno in rossazzurro il brasiliano ha mostrato una qualità poi riemersa prepontemente proprio a Verona: la duttilità, che gli permette di adattarsi facilmente sia da interno di centrocampo che da esterno sinistro d'attacco, senza escludere la possibilità di sacrificarlo, all'occorrenza, nel ruolo di terzino sinistro. Utilizzato spesso da Giampaolo, il brasiliano esce di scena poche partite dopo "l'avvento" del Cholo Simeone a causa dell'infortunio patito nella trasferta di Napoli. Concluderà la stagione con 14 presenze (11 in campionato, 3 in Coppa Italia) e il gol dalla distanza siglato nel match di Coppa contro il Brescia.
Nell'estate del 2011 il Catania prova a garantirgli continuità di rendimento con il prestito al Cesena. Non sarà un'annata fortunata, nè per Martinho, che colleziona 18 presenze in campionato e una in Coppa Italia, nè per i romagnoli che a fine campionato retrocederanno in Serie B.
La stagione 2012/2013 è quella del riscatto e del rilancio: il brasiliano va all'Hellas Verona in prestito con diritto di riscatto della compartecipazione, ed è tra i protagonisti assoluti della cavalcata della squadra di Mandorlini, con 10 gol in 30 partite che contribuiscono alla promozione in Serie A. Logico il riscatto della metà del cartellino da parte degli scaligeri nell'estate successiva. Il nuovo impatto con la Serie A è buono: a inizio stagione, complici le non perfette condizioni dei vari Halfredsson e Jankovic, Martinho gioca spesso, sia a centrocampo che sulla fascia sinistra. Segna il suo primo gol in Serie A contro il Sassuolo nelle prime giornate e si ripete a stretto giro di posta a San Siro contro l'Inter. Poi, l'esplosione dei compagni di reparto lo confina in panchina praticamente per tutta la seconda parte della trionfale stagione gialloblù, conclusa dal n°6 con 20 presenze (più altre due in Coppa Italia).
Oggi, nel giorno della risoluzione delle comproprietà, si conclude l'avventura di Martinho al Verona: che sia l'inizio di una nuova avventura alle pendici dell'Etna?

Ecco il comunicato della società di Via Magenta:
"Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver risolto a proprio favore l'accordo di partecipazione con la società Hellas Verona Football Club: il nostro club acquisisce a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Raphael Alves De Lima Martinho. L'atleta brasiliano, classe 1988, esordì in Serie A con il Catania nel 2010. In maglia rossazzurra, fin qui, 11 presenze nell'Olimpo del Calcio italiano e 3 partite in Tim Cup, impreziosite da un gol contro il Brescia. Complessivamente, sommando le esperienze nei due principali campionati italiani, il talentuoso centrocampista ha disputato già 79 gare firmando 12 reti. Martinho vanta inoltre una promozione diretta dalla B, con il Verona."

Queste invece le dichiarazioni rilasciate dal giocatore al sito ufficiale, che sembrano spazzar via ogni dubbio sulle motivazioni del brasiliano:
Sono felice e molto motivato, ritorno a Catania con entusiasmo per il nuovo progetto e grandi ambizioni, ringrazio il Presidente Pulvirenti e l'Amministratore Delegato Cosentino che mi hanno voluto fortemente. Torno in una città in cui mi sono trovato molto bene, con tanti tifosi che mi hanno fatto percepire il loro affetto, in una società solida e prestigiosa a prescindere dalla categoria. Vorrei infine ringraziare il Verona ed i veronesi: il Presidente Setti, il direttore Sogliano, mister Mandorlini ed i tecnici del suo staff hanno sempre mostrato grande correttezza nei miei confronti

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