Un Napoli formato scudetto e Calvarese frenano la marcia trionfale del Catania
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Spolli e Cavani in un precedente tra Catania e Napoli

Un Napoli formato scudetto e Calvarese frenano la marcia trionfale del Catania

Si ferma al San Paolo la marcia trionfale del Catania dopo quattro risultati utili consecutivi: pari in casa col Torino e vittorie con Roma, Genoa e Fiorentina. Davanti a 50.000 spettatori, la banda di Maran deve arrendersi di fronte ad un Napoli formato scudetto. Ai rossazzurri va rimproverato poco o nulla, al termine di una partita giocata con combattività e sacrificio. Maran deve fare a meno di Legrottaglie in difesa e al suo posto schiera l'uruguaiano Rolin. Confermato l'undici della vigilia, solito 4-3-3 con Bergessio che torna nel vertice d’attacco. Nel Napoli emergenza in difesa per Mazzarri che rispolvera uno schieramento a quattro con Mesto, Cannavaro, Grava e Gamberini. Hamsik dietro al duo Cavani-Pandev. La gara inizia sotto il segno di un Catania brillante e attento su ogni pallone, frutto anche della serena situazione di classifica. Gli uomini di Maran, fino al gol del vantaggio dei partenopei giunto al 31' minuto, sono ben schierati in campo. I rossazzurri attaccano gli spazi nella fase di non possesso e mettono alle corte i ragazzi di Mazzarri. Il solo Bergessio è esonerato da compiti di copertura. Il Napoli non riesce così a verticalizzare e Cavani è costretto a giocare da sponda per i compagni piuttosto che cercare la profondità. Il gol di Hamsik, giunto su una disattenzione della retroguardia rossazzurra, non stordisce il Catania che anzi recrimina ancora una volta con la classe arbitrale per il nettissimo fallo di mano in area di Zuniga. Il 2-0 di Cannavaro punisce oltremodo la squadra di Maran che per larghi tratti ha messo in difficoltà il Napoli. Sono state veramente poche infatti le occasioni da gol per i padroni di casa con Cavani in ombra per tutta la durata del match, merito anche della retroguardia etnea. Nella ripresa a tratti il Catania gioca con un 4-4-2. Barrientos viene spostato infatti sulla destra mentre Gomez e Bergessio accorciano le distanze e giocano molto più vicini. Il Napoli cosciente del doppio vantaggio, si spacca in due e lascia la zona centrale del campo al Catania. I rossazzurri infatti trovano maggiore vivacità a centrocampo riuscendo a sviluppare belle trame di gioco. Il possesso palla al triplice fischio di Calvarese è spartito in parti uguali, a dimostrazione che il Catania soprattutto nei secondi quarantacinque minuti ha fatto per larghi tratti la partita. La densità del Catania nella zona centrale del campo, costringe Cavani a spostarsi sugli esterni e solo l’ingresso di Insigne riaccende la manovra per la squadra di Mazzarri. Il Catania paga la poca lucidità e l'imprecisione nell'appoggio del pallone, complice anche il campo appesantito dalla pioggia e il fortissimo vento. Per i rossazzurri diventa complicato raddrizzare l’incontro e questa volta non bastano neppure i cambi in corsa di Maran che con Almiron aveva provato a dare maggiore freschezza alla manovra. Il Catania deve arrendersi davanti al risultato ma esce a testa alta dal San Paolo, sotto gli scroscianti applausi dei numerosi catanesi giunti allo stadio di Fuorigrotta. Domenica prossima altra trasferta in casa dell’Atalanta con intatta fiducia e ancora tanta voglia di divertirsi.

CRONACA

Primo tempo: Dopo dieci secondi Pandev salta due avversari e mette i brividi al Catania. Al terzo minuto Barrientos sfiora il gol calciando dal limite dell'area, palla di poco alta sulla traversa. Nei minuti a seguire fino al 25', il Catania controlla il Napoli che non trova gli spazi per avvicinarsi alla porta difesa da Andujar. Mesto prova a svegliare i suoi con un cross insidioso in area per Panev ma Andujar fa buona guardia. Al 29' Bergessio calcia ad occhi chiusi e il suo diagonale si perde abbondantemente a lato. Un minuto dopo, il Napoli passa con Hamsik lasciato solo dalla difesa rossazzurra. Sul cross basso di Zuniga, lo slovacco ci mette il piattone e batte Andujar alla sua sinistra. Al 35' brivido per i 50mila del San Paolo, Lodi pennella per Barrientos che crossa in area, Gamberini nel tentativo di spazzare rischia l'autogol. Nell'azione a seguire, sugli sviluppi di un corner, Zuniga stoppa il pallone con le mani ma Calvarese non assegna il rigore ai rossazzurri. Al 37' Cavani direttamente su punizione colpisce la traversa. Al 39' Grava viene graziato dall'arbitro e dai suoi assistenti dopo aver spinto Gomez a gioco fermo, il napoletano forse meritava l'espulsione. Al 40' Andujar da azione di rinvio serve un assist perfetto a Barrientos ma De Sanctis esce dalla sua area e spazza la palla in tuffo. Un minuto dopo Barrientos viene fermato in posizione inesistente di fuorigioco quando era solo davanti al portiere dei partenopei. Ad un minuto dalla fine del primo tempo, raddoppia il Napoli. Rimpallo fortunato per i padroni di casa, Hamsik serve l'assist sotto porta a Cannavaro che deve solo appoggiare in porta. Non demorde il Catania che risponde dopo lo shock del 2-0 con un diagonale debole di Barrientos. Il primo tempo finisce 2-0.

Secondo tempo: Avvio scoppiettante con il Catania che trova il gol con Bergessio sugli sviluppi di un corner ma Calvarese annulla per una trattenuta dell'attaccante argentino. Cavani ci prova al 52' di nuovo su punizione ma il pallone arriva in curva. Risponde Gomez che si gira su se stesso illudendo l'intervento di Dzemaili e calcia con il sinistro che si spegne di poco a lato. Cavani al 62' non riesce a piazzare da pochi passi il colpo di testa per il terzo gol. Mazzarri corre ai ripari e per dare sostanza al centrocampo azzurro mette Inler al posto di Behrami. Il Catania ci prova sui calci piazzati ma il fortissimo vento che soffia al San Paolo complica la rimonta per i rossazzurri. Maran toglie lo stremato e generosissimo Biagianti per Almiron. Mazzarri risponde inserendo Insigne al posto di Hamsik. Il Catania all'81' minuto ci prova con Lodi che dal limite dell'area non trova il tiro a giro per sorprendere De Sanctis. Barrientos un minuto dopo cerca il gol in bello stile ma il suo calcio si perde a lato. Mazzarri prova ad alzare le barricate mettendo Armero al posto di Zuniga. Cavani al 83' cerca il gol ma trova la difesa rossazzurra schierata a muro davanti alla porta di Andujar. Gli etnei provano il tutto per tutto nel finale con Doukara subentrato a Lodi. Non bastano i quattro minuti di recupero al Catania che stremato getta la spugna.

TABELLINO NAPOLI-CATANIA 2-0

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Gamberini; Mesto, Behrami (dal 63' Inler), Dzemaili, Zuniga (dal 84' Armero), Hamsik (dal 76' Insigne), Pandev; Cavani. A disp.: Rosati, Colombo, Rolando, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. All.: Mazzarri.

CATANIA (4-3-3): Andujar; Bellusci, Rolin, Spolli, Capuano; Izco, Lodi (dal 86' Doukara), Biagianti (71' Almiron); Barrientos, Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Terracciano, Augustyn, Potenza, Legrottaglie, Ricchiuti, Salifu, Keko. All.: Maran.

Arbitro: Calvarese di Teramo
Reti: 31' Hamsik, 44' Cannavaro
Ammoniti: Behrami, Spolli, Grava
Espulsi: nessuno

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