Un buon motivo per disertare (per ora) Sanremo
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Un buon motivo per disertare (per ora) Sanremo

Facce meticce di sonorità nuove, questa è la musica che sta arrivando. Parafrasando Jovanotti Domani a Catania sbarcano i “Baciamo le mani” con il loro tour “Incontinente”.
Dopo Inghilterra, Francia, Spagna, Belgio e prima dell’ultima tappa Olandese. La band Ragusana "diserta" Sanremo per partecipare alla nuova rassegna rock organizzata dai Dj Salafia e Vetrano. Un concerto qui al sud, arricchitosi durante le tante date europee.

Un viaggio attraverso la World Music di ben 5 nazioni europee che li ha visti protagonisti anche nel famoso festival di Gent “Polè Polè” in Belgio e che sembra acquisire sempre maggior carica attrattiva.

Marco Giustolisi, battterista e portavoce della band, c'è chi va al Super SanRemo e c'è chi al SuperCinema, Va bene lo stesso?
"In realtà volevamo partecipare alla famosa sagra delle seppie di Donnalucata ma non ci hanno ancora scritturato.
A parte gli scherzi, Sanremo è una grande manifestazione, a cui anche noi aspiriamo.
Ci stiamo preparando per l'Ariston, e speriamo magari il prossimo anno di arrivarci ma per adesso abbiamo preso appuntamento con i nostri fan siciliani per questa rassegna rock nella terra del vulcano. Questo mi sembra un motivo valido per disertare Sanremo, giusto? - ride elegantemente ".

Il Vostro Album si chiama l’Albero delle Seppie. Sono forse il vostro piatto preferito?
"Le seppie - sorride elegantemente - sono un frutto di mare che ovviamente non cresce sugli alberi ma quest’accostamento da un tono surreale e ironico che tratteggia bene la nostra musica.
Vogliamo superare ogni confine, andare oltre mare e portare festa. LA nostra musica con le trombe, i fiati, le percussioni ha un tono tropicale, radici tribali e sonorità globali. Questa forma di ricerca e di contaminazione ci ispira e ci fa crescere continuamente.
E anche le Seppie pertanto possono crescere sugli alberi, così come per magia le cose belle nascono in momenti di follia e di improvvisazione".

Perché all'estero la Sicilia, raccontata nelle vostre canzoni, piace così tanto?
"Vorrei rispondere che ciò che piace all’estero della Sicilia è il Cannolo, alla ricotta di pecora ovviamente… ma in realtà, se devo essere più serio, credo che il nostro valore stia nella mescolanza.
Solo una terra come la nostra che miscela dominazioni, stili, tradizioni e valori, tutti “cotti al sole caldo” del mediterraneo, può generare simili ispirazioni e simili attrazioni.
Il nostro tour infatti non s’arresta facilmente e torniamo a cantare il 18 febbraio in Olanda e scalderemo i cuori dei nostri fan olandesi ad Amsterdam, Utrecht e Swolle, anche se l'appuntamento più imminente è proprio Catania”.

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