Una festa il concerto di Max Pezzali ad Acireale
Un Palasport gremito per Max Pezzali

Una festa il concerto di Max Pezzali ad Acireale

Quello che è andato in scena domenica sera al Palasport di Acireale, prodotto da Live Nation, organizzato in Sicilia da Giuseppe Rapisarda Management, non è stato un semplice concerto, ma una grande festa per i 20 anni di carriera di Max Pezzali. In un palazzetto gremito in ogni ordine di posto, ben oltre il palco dove la visuale non è certo delle migliori.

Non è solo un pubblico di nostalgici quello che accoglie Pezzali, che arriva sul palco come un pugile che va verso il ring. Ad accoglierlo ci sono tanti giovanissimi che conoscono a memoria le sue canzoni, oltre a tanti "diversamente giovani" cresciuti con le canzoni di Max "pompate" a palla dal Dj di turno nei pomeriggi giovani.

Max si presenta al suo pubblico con un berretto da baseball e qualche filo grigio tra la barba. Per tanti non è solo un cantante ma un fratello maggiore, che oggi, ha 45 anni.

Il ragazzo della provincia di Pavia lanciato da Cecchetto non delude le attese, in “Max 20” Pezzali ha fatto le cose in grande dal punto di vista scenografico con un palco a due livelli che sembra un'astronave, un imponente impianto luci, grandi megaschermi dove vengono proiettati video o all'occorrenza anche le immagini in diretta, poi durante l’esecuzione di “Con un deca” dei cannoni hanno sparato riproduzioni della banconota da 10000 lire con impressa la faccia di Max Pezzali al posto di quella di Alessandro Volta, che campeggiava sulle banconote originali.

La scaletta parte con i brani più recenti “Ragazzo inadeguato”, “I cowboy non mollano” e “L'universo tranne noi”. Poi con “Lo strano percorso” si entra nella fase greatest hits e il pubblico si scioglie completamente ballando e cantando ogni pezzo. L’artista esegue una dopo l’altra “Rotta per casa di Dio”, “Gli anni”, “Quello che capita”, “Come mai”, “Il mio secondo tempo”, “Sei un mito”, “Sei fantastica” e “Hanno ucciso L'uomo ragno”. Non rimangono fuori dalla scaletta neanche le canzoni che Max ha deciso di non cantare come “Jolly Blue”, “Te la tiri” e “Bella vera” remixate dal vivo da DJ Shablo.

Ancora in scaletta “Come deve andare”, “Nessun rimpianto”, “La dura legge del gol”, “Il presidente di tutto il mondo” (con Max Pezzali che trova il tempo di cambiarsi d’abito ed indossare un elegante blazer blu), “La regola dell'amico”, “Nord Sud Ovest Est”, “Il mondo insieme a te”, “Con un deca”, “La regina del celebrità” e la conclusiva “Tieni il tempo”. Arriva il momento dei bis. Prima un medley acustico che comprende “Nient'altro che noi”, “Ti sento vivere”, “Io ci sarò” e “Eccoti”.

Max indossa una maglietta con scritto “Hilo is my friend”, i cui proventi vanno in beneficenza. “Hilo come sapete è il nome di mio figlio”, ha detto l’artista, “Qualche tempo fa è stato colpito da una malattia rara, che si chiama sindrome di Kawasaki, ci scherza raccontando che "all'inizio pensavo mi prendessero per il culo dato che ho l'Harley". Dovete sapere che se presa in tempo questa malattia è curabile. Infatti, grazie ai medici del Policlinico Gemelli, che hanno riconosciuto in tempo questo male, Hilo ha superato il problema senza conseguenze permanenti. Per questo ho deciso di aiutare l’associazione “Gli amici di Lapo”, dedicata a Lapo un bambino che purtroppo non ce l’ha fatta. Questa associazione sostiene le famiglie che affrontano la sindrome di Kawasaki, che colpisce per lo più bambini sotto i 5 anni. Tutto il ricavato dalla vendita di queste magliette andranno all’associazione”. La malattia è una infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni (vasculite), che può, in alcuni casi, causare un aneurisma o una stenosi dei vasi colpiti, con esiti talvolta letali.

Pezzali regala ancora due bis. Prima “Una canzone d’amore” e poi “Sempre noi”, un vero e proprio inno di chi 20 anni fa aveva intorno a 20 anni.

Le foto del concerto


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