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Veronica dopo l'interrogatorio: "Non sono stata io ad uccidere Loris"

"Signor giudice mi creda, non sono stata io" ha detto in lacrime Veronica Panarello a conclusione del suo interrogatorio di garanzia per la convalida del fermo. La donna è accusata di avere ucciso, il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina, il figlio Loris, di 8 anni. Il Gip di Ragusa, Claudio Maggioni, ha sentito la donna per oltre tre ore nel carcere di Catania, alla presenza del sostituto procuratore Marco Rota e del legale dell'indagata, l'avvocato Francesco Villardita. Il Giudice per le indagini preliminari dovrà rendere nota la sua decisione entro venerdì sera.


Al difensore della donna, avvocato Francesco Villardita, i giornalisti hanno chiesto dell’esistenza di un altro cellulare di Veronica Panarello, di cui oggi hanno parlato i media. "Non ne so assolutamente niente”, ha risposto. Il legale non ha neanche anticipato nulla sull’udienza, né sulla linea difensiva né sulla possibilità di effettuare un incidente probatorio: "Non so se risponderà alle domande del Gip, è lei che decide".

Nell'udienza di convalida del fermo, alla donna è stato mostrato il filmato di 30-40 minuti in cui gli investigatori hanno ricostruito tutti gli spostamenti effettuati da Veronica Panarello la mattina del 29 novembre, il giorno della scomparsa di Loris. Per realizzare il video, gli investigatori hanno preso tutte le immagini delle telecamere di Santa Croce Camerina che riprendono l'auto di Veronica, una ventina circa, e le hanno montate dando loro un ordine sequenziale in base alla ricostruzione ipotizzata per l'omicidio. Quella mattina infatti, l'auto della mamma di Loris è stata ripresa dalle telecamere per circa un'ora e mezzo, da poco dopo le 8.30 a pochi minuti prima delle 10.

Intanto le specialità della polizia di Stato, Scientifica e Postale stanno passando al setaccio in queste ore ogni strumento informatico di Veronica Panarello e di Orazio Fidone, il cacciatore che sabato 29 novembre ritrovò il cadavere del bambino in un canalone. Contemporaneamente vengono svolte dagli esperti della polizia di Stato ulteriori e approfondite analisi sulle auto in uso alla donna e a Fidone, come pure su diverso materiale che è stato oggetto di sequestro nei giorni scorsi. Fidone è tuttora indagato per l'omicidio.

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