Yoga vs Caos: alla ricerca dei valori perduti

Yoga vs Caos: alla ricerca dei valori perduti

Prendete una società, spogliatela di ogni valore importante come l’amicizia, l’amore, la solidarietà. Ed eccola là. Nuda, cruda e sull’orlo di una crisi: priva di ogni ideale, scettica e con un profondo vuoto esistenziale.

Intanto nell' epoca del tutto, subito e facilei valori sono finiti nel ripostiglio, insieme a tutte le altre cose che forse mai useremo o butteremo. Mentre i veri modelli, quelli che ci facevano da punti di riferimento e che credevano nelle loro azioni, quali eroi e supereroi, potrebbero essere finiti sotto la metropolitana per diventare appunto leggende metropolitane. Così l’intelligenza e la rassegnazione hanno portato l’uomo ad adattarsi alla sempre più confusa società moderna, e se la matematica non è un opinione per ogni problema c’è una soluzione ma... quando non la si vuole trovare?



Accade che ogni giorno in ogni angolo del pianeta un uomo si sveglia e uno va a dormire, entrambi con la stessa domanda: “Credere o non credere?”

“Questo è il problema!”disse l’uomo moderno quando, trovatosi di fronte alle difficoltà, si arrese o, meglio, non provò nemmeno a credere, alzò bandiera bianca e fece vincere la superficialità.

Ma che fine fanno le persone che non credono in nulla?

Chissà...forse da qualche parte esisterà un limbo dove i perfetti non credenti giocano a carte coperte, perdono partite mai iniziate, indossano le maschere più belle, per continuare a nuotare nel rassicurante mare delle leggerezze.

Ma tutto ciò a cosa ci porterà?

Forse dovremmo tornare indietro nel tempo quando a scuola ci insegnavano che è importante mangiare bene e ci dicevano: “Sei quello che mangi”, trascurando che siamo anche quello che pensiamo. Siamo noi i creatori del nostro male e quando si lavora sulle proprie emozioni si possono anche sconfiggere i mostri ma per far ciò bisogna crederci veramente.

E poi infinite strade da percorrere per capire se stessi

Quando pensiamo di aver perso la nostra strada, giunge dal lontano magico oriente una disciplina dai mille e un perché.

Lo Yoga ti riporta in una via forse dimenticata, percorsa dai nostri antenati in un passato di oltre 5000 anni fa. Una strada poi ripercorsa ma soprattutto sperimentata a 360 gradi dal movimento Hippie. Siamo negli anni 60 in America e da li in poi lo Yoga si espanderà in tutto il mondo, fino ad arrivare dalle nostre parti.

Ma nell’odierna Catania, curiosa e imprevedibile , non mancano scuole o corsi di yoga.

Facendo un giro per la città ci siamo soffermati presso l’associazione culturale “Sala Hernandez’’. L’istruttrice è Lara Caruso e ci parla della sua esperienza: di come lo yoga abbia cambiato le traiettorie della sua vita

Lara ci racconta che tutto è nato da incontri importanti, figure poi divenuti modelli, da infiniti sforzi e continue ricerche per diffondere il suo sapere.

Ci parla di come lo yoga fermi il vortice dei pensieri ed apra le finestre della mente
Lo fa attraverso movimenti e respiri che, danzando al centro del nostro io, creano energia ed armonia. Da qui inizia il primo passo per ritrovare il centro in noi stessi.

Nel corso di Lara abbiamo anche parlato con uno dei suoi allievi: Lorenzo.
Lorenzo ci dice che quando il lavoro diventa la bilancia della nostra vita si finisce con l’essere pesati solo in proporzione alle ore di lavoro e al fatturato. Finchè poi non si spacca la bilancia. A questo punto ci si rifugia nell’universo dello yoga fatto di felicità e sorrisi…a volte immotivati.

Ancora Chiara, un’altra corsista, vede lo yoga come uno specchio in cui riflette la propria persona e la proietta alla vita in modo positivo.

Infine c’e Aurelio che grazie allo yoga è riuscito a fondere mente e corpo per creare un’armatura da guerriero ed affrontare la paura.

Cosi fattosi spazio nel regno del Caos, lo yoga porta con sé quiete ed equilibrio per poi condurci alla consapevolezza di quante cose inutili accumuliamo e di quante ne perdiamo davvero importanti, valori compresi.

C’è da chiedersi: continuare a cercare la tanto sognata Isola che non c’è di Bennato o provare a rendere il nostro mondo un posto migliore? Tenendo in mente che difficile non vuole dire impossibile.

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