"Contagiati" dal Liberart Virus Fest
Modena City Ramblers

"Contagiati" dal Liberart Virus Fest

Che il periodo storico sia difficile ne sentiamo tutti il peso ogni giorno e che tutte le amministrazioni pubbliche siano in difficoltà lo vediamo da quanti servizi al cittadino vengano eliminati. I primi tagli quasi sempre vengono fatti nel campo della cultura, come se musica, teatro e letteratura siano cose di cui privarsi a cuor leggero. E proprio in questo panorama disarmante che quanto organizzato dai ragazzi dell'Associazione Liberart di Centuripe in collaborazione con il Comune e con alcuni sponsor locali ha del miracoloso.

Quello che si è svolto a Centuripe giovedì scorso 7 agosto non è stato un semplice concerto, ma una vera e propria festa della musica con ospiti d'eccezione come i Modena City Ramblers, Marta sui Tubi e Fabrizio Moro.

L'Associazione Liberart che da 5 anni si adopera per la valorizzazione di giovani realtà che vogliono affermarsi in campo culturale ha organizzato la prima edizione del " Liberart Virus Fest" con lo scopo di portare alla ribalta cantanti e band emergenti con un CONTEST che ha preceduto la serata del 7 agosto, a cui hanno partecipato 57 band da tutta Italia, con una giuria che ha selezionato le tre migliori band che hanno aperto il Liberart Virus Fest, Stanza della nonna, I Figli dell'officina e i Perfect Crime.

Il campo sportivo di Centuripe 



Ma partiamo dall'inizio, lo spettacolo ancor prima degli accordi di chitarra lo da la natura. Il panorama che ci troviamo sulla strada che si "arrampica" in questo comune ennese è davvero straordinario. Suggestivo aggirarsi per le viuzze non proprio adatte alla larghezza della mia auto. Dopo qualche informazione trovo la location del concerto, lo stadio sportivo comunale, come tutto il paese, è arroccato su una montagna con il vuoto intorno, e chissà quanti palloni si siano persi nel corso degli incontri sportivi.

I messinesi "A Stanza da Nonna" 



Sono le 20 quando la prima delle tre band, i "Perfect Crime", che ha vinto il Liberart Virus Contest, inizia a suonare e dopo cinque brani lascia il palco a i "Figli dell'Officina" che anche loro dopo i soliti 5 brani lascia il palco all'ultima delle tre band emergenti, i Messinesi "Stanza Della Nonna". Il tempo di consegnare qualche altro riconoscimento ai partecipanti al contest e siamo pronti per ascoltare la prima grande band ospite del Liberart Virus Fest.

Marta sui Tubi 



I Marta sui Tubi salgono sul palco in formazione tipo con Giovanni Gulino voce, Mattia Boschi al violoncello, Paolo Pischedda alle tastiere, Ivan Paolini alla batteria e Carmelo Pipitone alla chitarra, rigorosamente acustica, e voce che insieme al compaesano Giovanni, vero front-man del gruppo. Il concerto dura circa due ore in cui i Marta, eseguono canzoni dell'ultimo disco, arricchite dai più grandi successi passati, regalando emozioni e facendo correre brividi lungo tutta la schiena a tutto il pubblico.

Fabrizio Moro 



Il secondo grande ospite della serata è Fabrizio Moro, gran seguito di pubblico, che balla e canta ogni sua canzone e Lui non si risparmia regalando emozioni a tutti, fino al gran finale con la canzone più famosa del cantautore romano, "Pensa".

Il pubblico del Liberart Virus Fest 



Siamo ben oltre la mezzanotte quando, dopo il cambio palco, arrivano i tanto attesi Modena City Ramblers, che festeggiano con questo tour i vent'anni della loro carriera. L'abbigliamento di parte dei componenti è molto in tema con le loro canzoni dedicate all'Irlanda, infatti indossano dei coloratissimi Kilt. Anche se l'ora è tarda la festa può cominciare e tutti ballano sulle loro note folk e la polvere del campo comunale sale su e avvolge tutti come una nuvola di fumo artificiale. Qualche problema tecnico risolto in corsa e le luci che man mano si spengono fino a rimanere con un unico faretto non impedisce ai Modena di completare una scaletta meravigliosa con i brani più famosi, per concludere con la canonica " A m'in ceva un caz".

Si finisce a suonare e ballare fra il pubblico 



La grande festa organizzata dai ragazzi del Liberart si chiude a notte fonda, sono le 2, 30 quando si spegne l'ultimo faro rimasto. Si torna a casa stanchi ma soddisfatti per le belle emozioni vissute, grazie ragazzi del Lirerart, non mollate, alla seconda edizione del "Liberart Virus Fest".


Le foto del Liberart Virus Fest




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