"Femminicidio di Stato"
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"Femminicidio di Stato"

Il caso della donna morta di parto in Sicilia? "Un femminicidio di Stato. Una morte che si poteva evitare, un femminicidio di cui siamo tutti vittime, causata da un azione del governo centrale con i tagli imposti alla Sanità". Non va per il sottile il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta commentando la morte della donna di Gangi (PA) dopo un parto cesareo a Nicosia (En).

"Bisogna interrompere la procedura di chiusura dei punti nascita ancora in corso - ha aggiunto - Si devono dare altre priorità alla spesa. Noi riteniamo che nelle isole minori e nei comuni isolati come Nicosia o Mistretta non ci siano le condizioni per pensare che possa funzionare il sistema che si è pensato con l'elisoccorso. Le vie di circolazione sono pessime e anche l'ipotesi dell'elicottero, come abbiamo visto, non funziona. Anche nei luoghi dove non ci sono più di 500 parti all'anno, ma 400, ogni giorno c'è una donna che rischia la vita". Secondo Crocetta si "possono evitare gli sprechi,
soprattutto nelle Asp dove ci sono casi di corruzione che abbiamo già denunciato, e assicurare una migliore sanità pubblica".

Sull' isola, ammette Crocetta, c'è "un sistema corrotto dove abbondano gli sprechi. Li abbiamo denunciati. Non sarà più consentito". Anche i manager della sanità dovranno "adeguarsi" a questo nuovo corso e che "non sarà più loro consentito di pronunciarsi sugli aspetti politici e programmatici che spettano esclusivamente a Governo e Parlamento".

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