ABusivismo, allarmanti i dati in Sicilia: incontro oggi all'Ars con rappresentanti artigianato

2850 lavoratori in nero in 5800 ispezioni svolte nel corso del 2011. E' questo il dato illustrato oggi dai rappresentanti dell'INps nel corso dell'incontro che si è tenuto presso la commissione Attività produttive all'Ars.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre ribadito come solo il 59% delle imprese effettuano il pagamento dei contributi previdenziali. Il restante 41% potrà regolarizzare la propria posizione pagando il 30% di sanzioni, più il 9% di interessi attraverso una rateizzazione che può arrivare fino a 72 mesi.

Presenti inoltre i rappresentanti dell’Inail, che hanno invece informato che i 13 ispettori in Sicilia hanno effettuato 47 ispezioni, trovando 40 imprese abusive.

Durante l'incontro sono stati esposti, dai rappresentanti delle organizzazione artigiane CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI e API CLAAI, i principali problemi che attanagliano il comparto dell’artigianato e in particolare l’abusivismo dilagante, la pressione fiscale da parte di Equitalia e Serit, gli eccessivi adempimenti ambientali e il mancanto recepimento delle regolamentazioni di settore (come, ad esempio, nel caso del profilo unico degli acconciatori).

Nel corso dell’incontro, in cui la Commissione ha preso atto dei problemi che colpiscono il settore, erano presenti il Comandante della Polizia Municipale di Palermo Serafino Di Peri, il Dirigente del settore delle Attività Produttive del Comune di Palermo, Nunzio Reina in rappresentanza della Camera di Commercio di Palermo, il segretario Generale della Camera di Commercio di Palermo Vincenzo Genco e rappresentanti di INPS e INAIL, Legacooperativa e Unicoop.

La Polizia Municipale di Palermo ha realizzato 7000 controlli di cui 23 nei confronti di parrucchieri: su questi ultimi 19 si sono riscontrati illeciti penali, abusivo totale - mentre per i restanti 4 sono state comminate sanzioni amministrative. Un totale praticamente in cui nessuno era in regola.

Sono stati poi analizzati i dati camerali nazionali, sempre nel 2011 da cui si è evinto che mentre in Italia le imprese sono aumentate di 50 mila unità (ed in Sicilia l’incremento è stato di circa 4000 unità) il settore dell’artigianato sta subendo (sia a livello nazionale che regionale) un costante decremento. Unionecamere sta elaborando i dati precisi, che verranno resi noti a marzo prossimo.

Camera di Commercio ha altresì dichiarato che il sommerso più che altro avviene nelle categorie di impiantisti, autoriparatori, estetiste, imprese di pulizie.

Alla fine dell’incontro le quattro organizzazioni hanno ribadito una ulteriore manifestazione delle categorie, fissata per lunedì 20 febbraio alla Camera di Commercio di Palermo, a cui hanno dato piena disponibilità di presenza le stesse persone convocate dalla Commissione alle Attività Produttive, affinche si riesca ad elaborare un iter procedurale che possa salvaguardare le aspettative della categoria.

Solo se la domanda non corrisponderà a un offerta valida, si procederà a un’azione concreta di protesta che prevederà la consegna delle licenze e quindi il lavoro da abusivi
L'incontro tra i rappresentanti artigianato e la Commissione Attività Produttive dell’ARS presieduta dall’Onorevole Salvino Caputo e alla presenza del vicepresidente On. Pino Apprendiha avuto luogo a seguito della manifestazione di protesta del settore benessere 16 gennaio scorso

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