Benzina, aumenti dopo terremoto in Emilia

A causa del terremoto nel Nord Italia, il Consiglio dei Ministri ha deciso oggi l’estensione dello stato di emergenza alle Province di Reggio Emilia e Rovigo.

E’ stato inoltre approvato un decreto ministeriale di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre e un decreto legge che prevede: la concessione di contributi a fondo perduto, l’individuazione di misure per la ripresa dell’attività economica, la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto, la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti, la deroga del Patto di stabilità interno.

A copertura di questi interventi è stato deciso l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti per autotrasporto così come l’utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review. L'aumento delle accise sui carburanti, benzina e gasolio, deciso dal consiglio dei ministri per far fronte all'emergenza terremoto dovrebbe scattare immediatamente, dalla mezzanotte di oggi. L'aumento durerà "fino al 31 dicembre 2012", secondo quanto ha annunciato il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli.

L'aumento di 2 centesimi sulle accise dei carburanti farà entrare nelle casse dello Stato circa 500 milioni destinati alla ricostruzione post-terremoto. E' quanto si apprende da fonti di settore in base ai consumi registrati lo scorso anno.

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